Quella della Befana è una tradizione tutta italiana, nata prima in alcune zone e poi diffusa su tutto il territorio. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare. “Vuol venire anche lei con noi?”. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. Tutti i diritti riservati. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù quando giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. In Spagna, invece, i bambini, anziché aspettare la Befana aspettano i Re Magi. La Leggenda della Befana. Tanto tempo fa, tre saggi partirono dal lontano Oriente: erano i Magi, diretti a Betlemme per rendere omaggio al bambino Gesù, appena nato. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Quando non puliva casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Sarà una grande soddisfazione realizzare questa calza della befana fatta a mano con la tecnica dell’uncinetto.La calza è di un unico colore, decorata con tante palline di lana colorate, come a rappresentare un albero addobbato. C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Befana aveva allora 103 anni. “Andiamo a salutare il bambino Gesù”. La leggenda della Befana. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Però… aveva un pessimo carattere: era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. Era la sera prima del 6 gennaio. Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Cosa lega la leggenda della befana, che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci e doni ai bambini e i tre Re Magi? Quella ragazza ormai è una vecchina, ma il suo viaggio non è ancora finito: continua ad attraversare i paesi del mondo donando i suoi dolci ai bambini, nella speranza di incontrare un giorno il Figlio di Dio. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. “Come lo troverete?” Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. In epoca cristiana la figura della Befana va di pari passo con quella dei Re Magi, Baldassarre, Gaspare e Melchiorre, che seguendo la stella cometa che indicava loro la strada, riuscirono dopo un lungo viaggio ad arrivare da Gesù Bambino e a portargli in dono oro, incenso e mirra. Attività da fare in autunno con i bambini, La mia passione per la vela e la lezione di Jean Le Cam, Che c’è, che c’è che c’è: dettato sul Natale, Addizioni tra frazioni proprie con stesso denominatore, Moltiplicazioni in colonna con una cifra al moltiplicatore, Passato di verdure con chewing gum di parmigiano. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. Scopriamo la Leggenda della Befana! Quella della Befana è una trazione tutta italiana. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. La strega di Natale che spaventa i bambini: una leggenda islandese. La leggenda della Befana Gioca con la Befana di Ufotto Leprotto Stampa e colora la Befana di Gretablu Stampa e colora la Befana di Midi... La Befana vien di notte... poesie, racconti e disegni . La storia della Befana. Originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. Occhi di bambino 💙. “Io? Però… aveva un pessimo carattere: era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni Non si era mai allontanata da casa. Scopriamo la Leggenda della Befana! © Copyright 2014-2020, Alessia de Falco e Matteo Princivalle. In realtà poteva ma non voleva. La leggenda della Befana per bambini. Mentre la nostra Befana, pur con i segni della vecchiaia, è una figura tutto sommato bonaria, che porta sì il carbone ai bambini che sono stati cattivi ma tanti dolcetti a quelli che sono stati buoni, la strega islandese Grýla è un vero e proprio mostro, che viene solo per terrorizzare i bambini. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Secondo una leggenda, i Re Magi erano in cammino per raggiungere Gesù Bambino. L’origine di questo personaggio è probabilmente legato ad antiche credenze pagane. Ecco come nasce la tradizione della «vecchietta» che porta dolci ai bambini e quella dei Magi venuti da lontano per adorare il bimbo Gesù Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona. Chi poteva essere? Vieni a scoprirlo con me I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Con la tradizione cristiana la Befana non c’entra proprio niente, ma nella tradizione popolare c’è una leggenda che in qualche modo la inserisce come protagonista di questa festa religiosa. Cunta su poeu la leggenda che la nòtt l’era tremenda e … Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Come spiegare la Befana ai bambini. Così, si fermarono in un villaggio per chiedere informazioni. Copie sono consentite solo per uso personale o educativo. Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all’ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Ma mi raccomando! C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. Per far divertire tutti è bello organizzare giochi per bambini dedicati alla Befana. La storia della Befana. La ragazza tornò dentro e riprese i suoi lavori; quando finì, i tre saggi erano già partiti. Re Magi, li chiamavano. FILASTROCCA DELLA BEFANA Zitti, zitti presto a letto la Befana è qui sul tetto, sta guardando dal camino se già dormono i bambini, se la calza è già appesa, se la luce è ancora accesa! Copyright testa al 2000. Centro Culturale "Gli Scritti"-pubblicato il 06/01/17. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Anche la Befana apparve nei cieli, a cavallo della sua scopa, ad elargire doni o carbone, a seconda che i bambini siano stati buoni o cattivi. Il loro viaggio fu lungo e faticoso: attraversarono pianure sconfinate e fiumi impetuosi, montagne impervie e deserti roventi. La leggenda della Befana. Le chiesero dov’era la strada per Betlemme e la vecchietta indicò loro il cammino. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. La delusione della ragazza fu grande. Però le sembrò di fare troppo brutta figura a dire ancora di no. E’ il giorno durante il quale si celebra Gesù, visitato dai Re Magi e riconosciuto come figlio di Dio. Vai al contenuto. La strega di Natale che spaventa i bambini: una leggenda islandese Mentre la nostra Befana, pur con i segni della vecchiaia, è una figura tutto sommato bonaria, che porta sì il carbone ai bambini che sono stati cattivi ma tanti dolcetti a quelli che sono stati buoni, la strega islandese Grýla è un vero e proprio mostro, che viene solo per terrorizzare i bambini. Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ogni bambino aspetta la mattina dell’Epifania per scoprire i doni della Befana. Vai al contenuto. Secondo la leggenda sarebbe una vecchia signora che, la notte del 6 gennaio, arriva nelle case a cavallo di una scopa per riempire le calze dei bambini con dolci e giocattoli . Cosa lega la leggenda della befana, che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci e doni ai bambini e i tre Re Magi? Il loro viaggio fu lungo e faticoso: attraversarono pianure sconfinate e fiumi impetuosi, montagne impervie e deserti roventi. Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. La leggenda della befana. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Il giorno della Befana è il 6 gennaio, ovvero quello dell’Epifania: la figura della vecchietta che, a bordo di una scopa e ricoperta di stracci, sorvola i cieli della nostra penisola per portare dolci (o carbone) di casa in casa è una leggenda tipicamente italiana, non conosciuta all’estero (dove viene applicata secondo altre versioni). Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. 4-gen-2019 - Una divertente canzone della befana scritta da Maria Cortelletti e Giovanna De Feo da fare conoscere ai bambini e da cantare con loro il 6 gennaio per Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! 27-apr-2015 - Una fiaba da leggere ai bambini, su uno dei personaggi più amati: la Befana, che ogni anno porta loro i doni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Pubblichiamo on-line una fiaba scritta dal parroco della parrocchia di Santa Gemma Galgani per presentare ai bambini la festa dell’Epifania. Ne faceva a centinaia… Non per qualcuno, naturalmente! Da non perdere la festa dedicata ogni anno alla Befana. La Befana, augurio per il nuovo anno, Il Natale, poesia sull'inverno, riassunto e comprensione di testi vari, libro da leggere in regalo . Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. La donna che non capì dove stessero … Passarono trent’anni. Vieni a scoprirlo con me La leggenda della befana, ecco spiegato il perché vada in giro a portare dolcetti ai bambini. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce! I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò. Scritto il 6 Gennaio 2019. Una sera, piuttosto buia, i Magi non erano certi che la strada da seguire fosse giusta. Il suo volo è strettamente legato alla rinascita della terra e a propiziare fertilità e raccolti abbondanti nel nuovo anno. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Da non perdere la festa dedicata ogni anno alla Befana. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. La leggenda della Befana da raccontare ai bambini C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. Non riuscì mai a sposarsi perché nessuno le andava bene e nessuno riusciva ad andare d’accordo con lei. Un bel dettato della poesia per iniziare… Durante la prima pausa mangiamo il panettone o il pandoro! “Seguiamo la sua cometa. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. La leggenda della Befana. C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Poi, preparò tre stuoie nella sala accanto al focolare e li ospitò per la notte. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. A ciascun bambino che incontrava lungo il cammino distribuiva qualche dolce, nella speranza che fosse Gesù. Da questo nasce la vera leggenda della calza della Befana, che vedrebbe l’anziana girare tutto il mondo per regalare dolci ai bambini ed espiare la sua colpa.Mentre ogni piccolo aspettando la Befana metterebbe una calza fuori dalla porta o una scarpa, che la Befana poteva utilizzare per il suo viaggio oppure riempirla di dolci. LA LEGGENDA DELLA 🧙‍♀️ BEFANA 🧙‍♀️. Si trovò davanti uno di quei re. !” rispose Befana.. “No, no, non posso”. Storia della befana per bambini. Una sera di un inverno freddissimo, bussarono alla porta della Befana, tre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che andavano a rendere omaggio a Gesù. Un giorno, i Re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino. La notte della befana: ecco la leggenda by Barbara - La Befana è una povera vecchietta che la notte del 6 gennaio, porta una calza piena di dolci ai bambini buoni oppure carbone per quelli cattivi. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. P.IVA 07869620968, Accessori per bambini, sicurezza e consigli, Accessori per neonati, sicurezza e consigli. La leggenda della Befana è legata alla storia della Natività di Gesù e dei Re Magi anche se in verità ha un’origine pagana.. La leggenda della Befana risalirebbe infatti ai riti pagani delle comunità precristiane tra il X e il VI secolo a.C.. Come per altre festività tali riti venivano effettuati per propiziare la fertilità del terreno in seguito alle interperie invernali. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. In Francia, ad esempio, nel giorno dell’Epifania si usa fare un dolce speciale, dentro il quale si nasconde una fava: il fortunato che la trova diventa per quel giorno il re o la regina di quel giorno di festa. La leggenda della Befana C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Così prese un sacco pieno di uva passa, frutta secca e dolci e si mise in viaggio verso Betlemme. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. Era sempre sola, ma non più cattiva. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così brutta, era diventata perfino simpatica. C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. La leggenda della Befana. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Da questo nasce la vera leggenda della calza della Befana, che vedrebbe l’anziana girare tutto il mondo per regalare dolci ai bambini ed espiare la sua colpa. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Il mattino successivo, oltre ai regali e al carbone per chi è stato un po’ più cattivello, i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana … La scuola chiusa, i genitori a casa, i dolci, le merende, i regali sotto l’albero. Un bel dettato della poesia per iniziare… Durante la prima pausa mangiamo il panettone o il pandoro! Una sera, i tre saggi bussarono a una casetta lungo la strada, in cerca di ospitalità. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. È attesa l’edizione di una prima raccolta delle fiabe scritte da don Giampaolo Perugini per … Ti racconto la leggenda della Befana e dove abita...in un paese marchigiano chiamato Urbania. 20123 Milano Alla notizia della nascita di Gesù Bambino in tanti si misero in marcia per andare a Betlemme. Ne faceva a centinaia… Non per qualcuno, naturalmente! Le chiesero dov’era la strada per Betlemme e la