La Beata Vergine Maria, apparendo molti secoli fa a San Simone Stock e a Papa Giovanni XXII, ha promesso che coloro che porteranno sempre al collo lo Scapolare carmelitano e che la invocheranno quotidianamente (specialmente con la recita del Santo Rosario) non solo non andranno all’Inferno, ma verranno portati in Paradiso da Maria stessa nel primo sabato successivo al giorno della loro morte. Assieme a questa conoscenza aveva anche quella di conoscere esattamente le pene. Curiosità: Durante il suo lungo viaggio letterario nell’Oltretomba, Dante Alighieri ha l’occasione di conversare su vari argomenti con le anime che incrocia. Tra i buoni religiosi che conosceva Santa Teresa, solo tre avevano completato il loro Purgatorio sulla Terra” (La vita eterna e la profondità dell’anima, p. 194). La signora abitava nel nord Italia. Nella dottrina della Chiesa Cattolica, il Purgatorio è una dolorosa ma necessaria condizione di purificazione attraverso la quale passano quelle anime dei defunti che, pur essendo nella "Grazia di Dio" in punto di morte, non sono pienamente purificate. A quell’anima può restare infatti da scontare – a meno che non si tratti di un’anima veramente santa e penitente – una certa pena temporale legata ai suoi peccati veniali e/o ai suoi peccati mortali già confessati; inoltre possono restarle alcuni peccati veniali di cui non ha mai voluto pentirsi, dei quali dunque porta ancora la colpa, oltre alla pena. Il Purgatorio è la seconda delle tre cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri. Assieme a questa conoscenza aveva anche quella di conoscere esattamente le pene. Qual è il rapporti degli uomini che ancora vivono nella vita presente con le anime che vivono nell’al di là?. Se invece un’anima si trova in grazia di Dio, possono verificarsi due casi. Anche in Purgatorio ci sono infiniti livelli, come per il Paradiso e l’Inferno: si va da un Purgatorio relativamente lieve e che dura pochissimo o poco tempo, a un Purgatorio più severo e lungo (vari decenni o secoli, per dirlo nel nostro linguaggio legato al tempo), fino all’ultimo stadio del Purgatorio, che è praticamente indistinguibile dall’Inferno quanto alla gravità dei tormenti e inoltre, in certi casi estremi, potrà durare persino fino alla fine del mondo. Il secondo caso, purtroppo molto più frequente, è che ad una persona morta in grazia di Dio rimanga da scontare una certa pena temporale, grande o piccola che sia, che non è riuscita a scontare per intero sulla terra, o anche alcune colpe veniali di cui non ha voluto pentirsi: ecco la necessità del Purgatorio. Bisogna infatti tenere presente che, anche nel confessare i peccati veniali, possiamo sempre essere certi che il buon Dio ci perdoni e rimetta la colpa, ma non che ci rimetta tutta la pena temporale dovuta per quei peccati. Esse, infatti, sono rese consapevoli della vanità di ogni cosa creata e della propria totale dipendenza dal Creatore, al di fuori del quale nulla è degno di essere desiderato. - Secondo la dottrina cattolica, è un luogo o stato di espiazione e pena temporanea, in cui le anime dei giusti, morti nello stato di grazia ma non ancora mondi in tutto o del reato di colpe veniali o di quello di pena per le colpe mortali già rimesse, pagano il loro debito alla giustizia divina, prima di essere ammessi al … Queste anime intercedono con grande efficacia a nostro favore, specialmente per quanti a loro volta pregano per esse. Forse, però, oggi la lettura più edificante e chiara risulta essere Fateci uscire di qui! Il purgatorio è la cantica che impegna l’invenzione di Dante nel dare forma fisica a un luogo che solo da poco la Chiesa aveva ufficialmente riconosciuto come regno ultraterreno. L’opportunità che ci viene offerta è dunque straordinaria: unire le nostre sofferenze a quelle, ben più meritorie, di Gesù, in modo da passare direttamente, nel momento stesso della morte, dalla terra al Paradiso. Purgatorio, Canti I-II. Se preghi per loro il Signore ti … Rimane ancora da specificare che il Purgatorio è un vero e proprio luogo, non solo uno “stato” o “condizione” come dicono molti teologi troppo razionalisti; inoltre in Purgatorio esiste un vero fuoco, anche se di tipo speciale, cioè capace di agire sulle anime. " VUOTIAMO IL PURGATORIO CON IL ROSARIO !" Leggendolo si constata che acquistare delle indulgenze, specialmente parziali, è facilissimo: anche solo recitando mentalmente la frase “Gesù mio, misericordia” si ottiene un’indulgenza parziale. I castighi del Purgatorio (come anche quelli dell’Inferno) sono per così dire duplici, in quanto si distinguono in pena del senso e pena del danno. 3-È un luogo da evitare. per far sì che i cristiani siano il più possibile risparmiati dalle pene del Purgatorio. (Edizioni Segno), il libro-intervista realizzato negli anni Novanta dalla mistica austriaca Maria Simma (1915-2004): in questo volume vengono riportate le esperienze e i dialoghi della Simma con le anime del Purgatorio che ogni giorno le apparivano, chiedendo preghiere e fornendo a loro volta preziose informazioni sulle loro sofferenze, sui peccati che le avevano causate, sulla situazione della Chiesa nel tempo presente e su molti altri temi di interesse teologico e spirituale. Padre Pio da Pietralcina e il suo rapporto con il Purgatorio, Fra Giuseppe si inginocchiò, come faceva sempre, ma distrattamente poggiò le ginocchia proprio sui piedi piagati di Padre Pio, che per il dolore emise quasi un grido. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ( 1030-1032 ) dice 1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria … Invece dovremmo dire: e menomale che esite il purgatorio e che non è un’invenzione. Nella teologia cattolica è "la condizione di coloro che, morti nella grazia di Dio, non sono ancora perfettamente … Fondamentale anche la lettura del Trattato del Purgatorio di Santa Caterina da Genova (1447-1510), famosa mistica e visionaria: un grande classico, che si può facilmente reperire in commercio. Teniamo presente che possiamo guadagnare le indulgenze non solo per noi stessi, ma anche per le anime dei defunti che si trovano già in Purgatorio, in modo da liberarli al più presto da ogni pena. La pena del senso consiste nelle diverse afflizioni positive con cui l’anima viene tormentata, afflizioni che sono di diverso genere secondo una logica di contrappasso per le diverse categorie di peccati commessi in vita. A giudizio di parecchi teologi, persino la più piccola pena del Purgatorio è più dolorosa della più grande sofferenza che sia possibile patire mentre siamo ancora sulla terra. Più avremo soccorso, mentre siamo in vita, le anime purganti, più la Provvidenza divina disporrà che siamo a nostra volta soccorsi dopo la morte. Com’è nato il purgatorio? È anche un tempo di attesa in cui le anime anelano a Dio, e questo desiderio inappagato è la loro sofferenza maggiore». Il Purgatorio: introduzione generale. Ciò è vero solo a metà perché è decisamente anche un luogo. Ci sarebbe senz’altro molto da narrare riguardo alle esperienze avute dai Santi e dai mistici con le anime del Purgatorio. Un articolo de La Stampa mette sotto accusa un corso della facoltà di Psicologia all'Università Europea di Roma perché adotta il manuale di Bioetica del cardinale Sgreccia, che sui temi dell'aborto e dell'omosessualità rispecchia fedelmente la dottrina della Chiesa. Prima di concludere questo scritto con alcune osservazioni di carattere più generale, non si può passare sotto silenzio il cosiddetto “privilegio sabatino”, legato alla pratica dello Scapolare carmelitano. Paradiso Terrestre. Ma non possiamo illuderci di poter giungere alla visione diretta di Dio, in cui consiste l’eterna beatitudine, senza prima essere stati completamente purificati dal Sangue di Cristo: per vedere Dio, perfettamente puro, dobbiamo essere perfettamente puri anche noi. All Rights Reserved | Privacy | E-Mail | Design: Dimensione Epsilon. Nel secondo libro dei Maccabei (12,43-46) si trova scritto che Giuda, … Sulla cima del monte vi è il PARADISO TERRESTRE dove vivevano Adamo ed Eva Nel paradiso terrestre vi sono 2 FIUMI: 1. Da alcuni decenni i predicatori non ne parlano più, nemmeno nelle omelie dei funerali: il Purgatorio, però, rimane una delle grandi verità di fede che ogni cattolico deve credere per salvarsi. IL PURGATORIO che non è una invenzione della Chiesa, è quel “posto” nel quale SI RISCATTA OGNI CONTO IN SOSPESO. Dopo l'Inferno (che trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=r2__Z8K28iU), ecco il Purgatorio... che è tipo la serie B! Sulla sua cima si trova l … Maggiori informazioni si possono trovare qui. -san Pio da Pietrelcina- Muore il papà di una signora, che era fervente figlia spirituale di Padre Pio. Attenzione, però: le indulgenze non rimettono la colpa, e tantomeno la colpa grave; esse rimettono solo la pena temporale, mentre la colpa deve già essere stata rimessa con il pentimento e (almeno per il peccato mortale) con la Confessione. La pena temporale viene scontata sulla terra in vari modi: con la penitenza, con la mortificazione, con le sofferenze accettate di buon grado per amor di Dio, con il lavoro e l’impegno quotidiano, con la pratica della carità in tutte le sue manifestazioni, con la preghiera assidua, con la partecipazione frequente ai Sacramenti e al Santo Sacrificio della Messa. Il purgatorio è … Come si può soffrire il Purgatorio qui sulla terra? Ci rimane da parlare del Purgatorio in sé. La Commedia è il racconto, in chiave didascalico-allegorica di un viaggio ultraterreno. Se un’anima si trova in peccato mortale, viene immediatamente precipitata all’Inferno (pena eterna). Le anime che, sorpresi dalla morte, non sono tanto colpevoli da meritare l’Inferno, né tanto buone da essere ammessi immediatamente in Paradiso, dovranno purificarsi nel Purgatorio. È positivo, perché padre Garrigou-Lagrange afferma che “le anime che sfuggono completamente al Purgatorio sono probabilmente piuttosto rare. Che cos’è il Purgatorio? Se Dio ha creato il Purgatorio, non è certo perché goda della sofferenza dei suoi figli. È poi da rilanciare l’uso di offrire Sante Messe per le anime dei defunti, come anche la pratica, riconosciuta dalla Chiesa, delle Sante Messe gregoriane. L’esistenza del Purgatorio è verità di fede definita. Purtroppo non siamo più abituati a riflettere seriamente sul seguente fatto: i nostri peccati quotidiani, benché veniali, esprimono una malizia che in qualche modo è abissale e infinita, in quanto costituiscono altrettante offese coscienti e volute a un Dio infinito e infinitamente buono. Ad ogni modo va detto che le pene del Purgatorio sono comunque molto, molto, molto dolorose, anche nei livelli più elevati, dove vengono purificate anime già quasi sante. PURGATORIO. Solo così possiamo passare dal letto di morte al Paradiso”. Registrazione REA: GR – 208978 3561 F. Il Purgatorio è senz’altro la cantica della Commedia su cui Federico Zuccari ha avuto occasione di riflettere più a lungo, come dimostra non solo il considerevole numero di illustrazioni dedicate ai trentaquattro canti corrispondenti, ma anche la quantità di pentimenti e di … Qualche giorno dopo Fra Giuseppe andò a fare visita alla famiglia della ragazza per rassicurarla che aveva portato a compimento il mandato ricevuto presso Padre Pio e che egli avrebbe pregato. Esiste un elenco ufficiale e completo delle opere e delle preghiere “indulgenziate”: si chiama Manuale delle indulgenze (Libreria Editrice Vaticana). La novità introdotta dalla Divina Commedia è proprio quella di considerare il Purgatorio come un luogo autonomo, geograficamente collocato agli antipodi di Gerusalemme, nato in conseguenza della precipitosa caduta di Lucifero fino alla profondità della Terra. Medjugorje News – Per chi ha Medjugorje nel cuore. L’efficacia di questa pratica è stata riconosciuta dalla Chiesa e dai Papi varie volte, anche di recente, ed è testimoniata nella vita di molti grandi santi: ad esempio San Giovanni Bosco e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori vissero e morirono con lo Scapolare carmelitano addosso. Una volta gli fu chiesto: “Padre, come posso soffrire il Purgatorio qui sulla terra, in modo da poter poi andare direttamente in Paradiso?”. Il caso degli attacchi contro la docente dell'Università Europea di Roma che utilizza il Manuale di Bioetica del cardinale Sgreccia è anche l'esito di una passività dei cattolici nei confronti del laicismo nichilista. Questa pena può essere di due tipi: ai peccati mortali consegue una pena eterna (l’Inferno), mentre ai peccati veniali consegue una pena temporale. Henryk Hoser. Leggi il seguito…, Aborto e omosessualità, inizia la “caccia” ai docenti cattolici, di Roberto Marchesini. T. Il purgatorio è la condizione, il processo o il luogo di purificazione o di pena temporanea in cui, secondo la credenza cattolica, le anime di coloro che muoiono in uno stato di grazia sono preparate per il paradiso. In pratica, le anime perfette vanno direttamente in Paradiso; le anime imperfette invece (cioè le anime buone, ma con delle macchie non ancora pienamente purificate) vanno in Purgatorio, per essere purificate e rese perfette. Inoltre è fondamentale la pratica delle indulgenze, parziali o plenarie, che sono dei “condoni” sulla pena temporale che altrimenti dovremmo scontare in Purgatorio: compiendo una certa opera buona a cui la Chiesa ha associato un’indulgenza, si ottiene (oltre al merito di aver fatto quell’opera) anche un merito “aggiuntivo”, tratto dal tesoro infinito dei meriti di Gesù, di Maria e dei santi; questo merito aggiuntivo colma in tutto o in parte (indulgenza plenaria/indulgenza parziale) la pena temporale che avremmo dovuto scontare per i nostri peccati. Finché è possibile. IN UNA recensione del libro La naissance du purgatoire (La nascita del purgatorio), scritto dal noto medievalista francese Jacques Le Goff, Marco Guidi afferma nel Resto del Carlino dell’8 novembre 1981: “Agli albori del XIII secolo la Chiesa operò la conquista più importante (altri la chiamano scoperta, altri … Sarebbe illogico, da parte nostra, non approfittare ogni giorno di questa opportunità, in modo da arrivare al termine della vita con moltissime indulgenze guadagnate, e quindi un enorme sconto sulle pene che ci attendono in Purgatorio. Quindi, in sintesi: un’anima che vive in grazia di Dio, confessandosi regolarmente, di certo ha ottenuto, quanto alla colpa, la remissione completa di tutti i peccati di cui si è pentita; ma non ha necessariamente ottenuto la remissione quanto alla pena temporale con la quale occorre dare soddisfazione alla divina Giustizia. Ciò che le anime del Purgatorio desiderano più ardentemente, oltre alla visione diretta di Dio, è la preghiera di noi vivi e l’offerta per loro di Sante Messe e di indulgenze: gesti di carità che possono aiutarle moltissimo a purificarsi più velocemente. Ogni volta che entri in questo sito potrai dare un pò di sollievo a loro un Padre Nostro, un Ave Maria e un Gloria. Richiamo qui la distinzione, fatta all’inizio, tra l’elemento della colpa e quello della pena temporale ad essa legata. Poi, eliminato l’inconveniente, con affetto disse al fratello, molto mortificato: “, Adorazione Eucaristica – Međugorje – martedì 13/10/2020 – fra Renato Galić, Omelia Messa – Međugorje – Mercoledì 14/10/2020 – XXVIII sett. Ecco perché non dobbiamo ritenere di essere presuntuosi o orgogliosi se speriamo di andare subito in Cielo. Per questo rimando al bellissimo e popolare libretto del gesuita Schouppe intitolato Il dogma del Purgatorio: si può scaricare gratis su internet dal sito www.totustuus.it, previa semplice registrazione gratuita. In questo articolo, data l’attuale difficoltà per i fedeli di reperire informazioni adeguate, proverò a fornire qualche coordinata essenziale sul tema. Il mondo futuro conosce soltanto l’inferno e il paradiso, perchè il purgatorio fa parte di questo mondo. Dante Alighieri, nel Purgatorio, seconda cantica della Divina Commedia, descrive la visione del proprio viaggio nell'oltretomba: il Purgatorio è diviso in cornici, che sono significativamente sette, sulla scorta del Moralia in Job di Gregorio Magno. Inoltre è ambientato sulla terra, ed è vicino al cammino terreno dell’uomo verso la felicità e verso il bene. La mistica continua spiegando che ci sono diversi livelli di sofferenza in Purgatorio, ad esempio: solo nei livelli più bassi Satana può … Naturalmente la pena eterna (legata al peccato mortale) può esserci rimessa: questo accade quando, sinceramente pentiti, chiediamo perdono a Dio nel Sacramento della Confessione o, se questo è momentaneamente impossibile, con un atto di contrizione perfetta unito al proposito di confessarsi al più presto. Il Purgatorio. Prima di allora il destino delle anime poteva essere solamente l’Inferno o … I sacerdoti, in particolare, hanno lo stretto dovere di catechizzare in modo esplicito i fedeli su questo dogma di fede, trattandone più spesso nelle prediche e insegnando ai fedeli a offrire frequentemente, nel corso della giornata, sacrifici spirituali per le anime purganti. (Anno pari), Adorazione Eucaristica – Međugorje – Sabato 26 Dicembre 2020 – fra Renato Galić, Omelia Messa – Međugorje – Sabato 26 Dicembre 2020 – Santo Stefano – fra Perica Ostojić, Santa Caterina Labourè, un raggio di luce nell’oscurità dei nostri tempi, Omelia Messa – Međugorje – 25 Dicembre 2020 – Messa giorno del Natale del Signore – fra Boris Barun, Omelia Messa – Međugorje – 24 Dicembre 2020 – Messa notte Natale del Signore – Mons. Questa abbondanza di mezzi di grazia trova il suo autentico fondamento in un dato teologico che viene scarsamente tenuto presente. Ebbene, con la sua Passione e la sua Morte Cristo non solo ha preso su di sé e cancellato le nostre colpe, ma anche tutte le pene temporali che abbiamo meritato. Davanti a Trump il sistema di potere è andato in lockdown dimostrando che non era più democrazia perché aveva come suo presupposto una idea di libertà comperabile. Quando Giovanni Paolo II e Benedetto XVI parlavano della democrazia come possibile sistema totalitario, si riferivano a questo. Al contrario: se approfittassimo con più fede e perseveranza di tutti i mezzi di grazia che Dio e la Chiesa ci mettono a disposizione, il Paradiso immediato sarebbe il normale esito di qualsiasi esistenza cristiana. Diceva il cardinale Sgreccia che la bioetica, in casa cattolica, era ormai considerata la figlia disabile di cui vergognarsi e da tenere in camera quando vengono gli ospiti. Un giorno Fra Giuseppe Longo da San Giovanni Rotondo, fratello non sacerdote, andò da Padre Pio per chiedere le sue preghiere per una giovane ammalata immobile su una sedia, che non riusciva a camminare. E in nome della laicità si pretende che la Chiesa non insegni più queste verità. Padre Pio e l’aldilà. La bioetica è diventata un imbarazzo per i cattolici, di Tommaso Scandroglio. L’al di là implicherebbe un andare oltre il tempo, nell’eternità. Il Purgatorio è l’esatto opposto, è la cantica del movimento e della vita, tant’è che è un percorso per gradi che ha come esito una purificazione finale. O Roboam, non sembra oramai più minacciosa la tua immagine come è incisa qui; ma appari pieno di spavento, terrorizzato, ... non è più il momento di camminare in modo tanto pensieroso. Se non ci fosse, credo in tanti, tantissimi, andremo all’inferno. In occasione del “Festival delle TV e dei nuovi media“ che si terra’ a Dogliani dal 2 al 5 maggio 2019 l’associazione culturale Il Purgatorio di Somano (CN) in collaborazione con inARTendu Smart Gallery (Aosta) presenta la VI edizione del progetto: “Video Killed The Art Star” Con la mostra collettiva si vuole porre … Il Sacrificio di Gesù sulla Croce, se ci crediamo davvero, vuole ottenerci proprio questo. A. Bronzino, Dante osserva il Purgatorio (1530) È il secondo dei tre regni dell'Oltretomba cristiano visitato da Dante nel corso del viaggio, con la guida di Virgilio. La famiglia della ragazza aveva insistito con lui per avere questa cortesia. Il Purgatorio è per coloro appartenenti alla vera Fede Cattolica essenti stati perdonati per i loro peccati, non aventi però offerto piena soddisfazione, piena espiazione, per i peccati da essi commessi, tema che verrà approfondito. Ameno in questo dovremmo invidiarle! Questa è, senza alcun dubbio, la volontà di Dio su ognuno di noi. La costruzione morale del Purgatorio è spiegata dal poeta nel canto XVII. Fra Giuseppe si inginocchiò, come faceva sempre, ma distrattamente poggiò le ginocchia proprio sui piedi piagati di Padre Pio, che per il dolore emise quasi un grido. È una posizione sempre più esplicitamente affermata, che dimostra come il dialogo con la cultura moderna sia un grande inganno. Se, al momento della morte ("Cercate finchè c'è luce", non a caso affferma N.S. Un anarchico della democrazia.  Leggi il seguito…, di Marcello Veneziani. Il vuoto e il dolore causato in loro dal mancato possesso di Dio, anche se temporaneo, è quindi lancinante e indicibile. Divina Commedia, Purgatorio Il Purgatorio è un vero e proprio monte (o qualsivoglia collina), a forma di tronco di cono. Abbiamo visto, dunque, che Dio e la Chiesa mettono a disposizione numerosi mezzi (tra i quali il principale rimane sempre la Santa Messa!) Dante ci mostra poi i penitenti della I Cornice (dopo aver ammonito i vivi a pregare a loro volta per le anime del Purgatorio) e ci illustra la loro pena attraverso tre esempi, due dei quali parlano direttamente (Omberto Aldobrandeschi e Oderisi da Gubbio) e il terzo (Provenzan Salvani) è soltanto citato; quest'ultimo personaggio è assai affine … Il Purgatorio era qualcosa che Padre Pio conosceva benee quando parlava delle anime sofferenti non parlava per sentito dire o perché l’avesse letto nei libri, ma faceva riferimento alla sua personale esperienza. Una parte della pena temporale, infatti, rimane spesso da scontare anche dopo la Confessione, anche se Dio ha già realmente e pienamente perdonato i nostri peccati. In via preliminare va detto che ogni nostro peccato comporta non solo l’elemento della “colpa”, ma anche l’elemento della “pena”. La misericordia del Padre, però, è stata tale da stabilire che la Croce di suo Figlio non solo possa riscattarci dalla colpa e dall’Inferno, ma anche che possa soddisfare in nostra vece ad ogni pena temporale da noi meritata, risparmiandoci in tal modo il Purgatorio. Se noi sapessimo veramente quanto sono dolorose le pene del Purgatorio, di certo staremmo più attenti a non commettere peccati veniali e tantomeno mortali, anche se poi corressimo subito a confessarci. Anche in Purgatorio ci sono infiniti livelli, come per il Paradiso e l’Inferno: si va da un Purgatorio relativamente lieve e che dura pochissimo o poco tempo, a un Purgatorio più severo e lungo (vari decenni o secoli, per dirlo nel nostro linguaggio legato al tempo), fino all’ultimo stadio del Purgatorio, che è praticamente indistinguibile … Ed egli di rimando: “Se il Signore dovesse permettere all’‘anima di passare da quel fuoco a quello più bruciante di questa terra, sarebbe come passare dall’‘acqua bollente all’acqua fresca”. Seppe, così che la ragazza aveva incominciato a camminare lo stesso giorno in cui si era inginocchiato sui piedi di Padre Pio! Cioè ogni nostro peccato (colpa), anche veniale, porta necessariamente con sé la sua pena, il castigo dovuto per quel peccato. Le donne che abitarono il cuore del Novecento filosofico non furono femministe, atee e radical progressiste; furono intrepidi “cuori pensanti” che si dedicarono alla metafisica, al sacro e alla trascendenza, a volte perfino alla mistica, all’estasi e alla santità.