Il 1942 fu l'anno delle ultime illusioni di vittoria per le nazioni dell'Asse. Reduce dalla Grande Guerra, fu comandante di reggimento e istruttore alla Scuola di Fanterie di Dresda (1929-1933) e all'Accademia di Guerra di Potsdam (1935-1938). L'offensiva ad El Alamein scattò puntuale la notte del 23 ottobre. Voci in vetrina in altre lingue senza equivalente su it.wiki, Evoluzione della battaglia (23-30 ottobre), Evoluzione della battaglia (31 ottobre-4 novembre). Inoltre, Auchinleck, per decisione di Churchill, era stato sostituito l'8 agosto dal generale Montgomery, che avrebbe portato la sconfitta dell'Asse nella seconda battaglia di El Alamein. Ogni vostro soldato, Signore, è un eroe». F (22t, cannone 75mm L24 e corazza 20/50mm). Rientrato in Africa, Rommel non poté evitare la sconfitta ad El Alamein, ma seppe condurre, con grande abilità, una ritirata di circa 2.000 km, dall'Egitto alla Tunisia, ove la lotta riarse per altri cinque mesi, ottenendo il suo ultimo successo sugli americani, nella battaglia del passo Kasserine. Vincere una battaglia difensiva in condizioni di così grande svantaggio sarebbe stato già un risultato importante, se non altro per le positive ripercussioni che la vittoria avrebbe prodotto sulle popolazioni tedesche ed italiane. I britannici ebbero il 58% delle perdite, gli australiani il 22%, i neozelandesi il 10%, i sudafricani il 6%, gli indiani l'1% e il resto degli Alleati il 3%, Casualty Lists of the Royal Navy and Dominion Navies, World War 2, Luftwaffenjäger-Brigade 1 or Fallschirmjäger-Ramcke Brigade, El Alamein Esercito Italiano - il sito ufficiale - Lo schieramento italiano - Il X Corpo d'Armata, Germany and the second world war, vol. In seguito ebbe altri incarichi di alta responsabilità, come l'organizzazione delle difese del Vallo Atlantico. Con una trentina di carri e circa 600 bersaglieri, l'Ariete, attaccò il dispositivo difensivo britannico, senza attendere che la 101ª divisione motorizzata "Trieste" le coprisse il fianco destro ma, contrattaccata da tutti e due i lati, fu costretta a ripiegare sulle linee della divisione Pavia. Nei dintorni di El Alamein sono stati eretti diversi sacrari in ricordo dei caduti, i principali sono: il Sacrario Militare Italiano di El Alamein, costituito principalmente da una torre ottagonale alta circa 30 metri e dalla Base Italiana di Quota 33, che ospita le spoglie di circa 5.000 caduti Italiani ad El Alamein; il Cimitero del Commonwealth, che consiste in file parallele di lapidi, con le tombe dei soldati dei vari paesi che hanno combattuto insieme ai britannici ad El Alamein; il Sacrario Tedesco di El Alamein, costruito nello stile di una fortezza medioevale, contenente i resti di 4.200 soldati tedeschi. I 535 carri dell'Asse ad El Alamein, comprendevano 239 carri medi M13/40 e M14/41 (14t, cannone da 47mm e corazza 6/42), 20 carri leggeri L6/40 (7t, cannone 20mm e corazza 6/30mm) italiani e 31 carri leggeri Pzkfw II (10t, cannone da 20mm e corazza 5/35mm) tedeschi, nettamente inferiori ai carri Sherman e Grant di costruzione americana ma anche ai Crusader inglesi, mentre reggevano appena il confronto gli 85 carri medi Pzkfw III Ausf. Di origini irlandesi trascorse gran parte della sua infanzia in Tasmania (Australia), dove il padre era vescovo anglicano. De Film erzielt d'Schluecht vun El Alamein an Nordafrika am Joer 1942 am Zweete Weltkrich. Il Colonnello Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo, ingegnere, architetto, scrittore ed artista, più volte decorato al valore militare, ha lasciato mirabile traccia di sé e si è spento a Roma, Policlinico Militare del Celio, il 12 agosto 1992, nel 2002, in occasione della cerimonia commemorativa del 60° anniversario delle battaglie di El Alamein gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito "alla memoria". Le immobili distese desertiche di El Alamein erano ora animate da un'incessante attività di preparazione per una battaglia di logoramento e quantità. Per quanto riguarda i cannoni anticarro, ad El Alamein gli italiani disponevano del superato pezzo 47/32 "elefantino" e i tedeschi dell'altrettanto inefficace 50mm Pak 38. Ad El Alamein enormi distese di campi minati, Teufelgarten ("giardino del diavolo"), vennero frapposti tra i due schieramenti; artiglierie e carri armati, interrati e mimetizzati, presero posizione alle spalle delle fanterie di prima linea, anche esse interrate e protette da cortine di filo spinato e trappole anticarro. Quelli germanici erano così distribuiti: 31, La sera del 2 novembre le forze dell'Asse disponevano ancora di 32 carri tedeschi e 155 italiani. Indice. Inoltre mise in atto una serie di diversivi nei mesi precedenti la battaglia di El Alamein per sviare il comando nemico; venne fabbricato un falso oleodotto per far pensare a un attacco non imminente, e molto più a sud del punto prestabilito, in più, dei finti carri armati, costruiti con sagome di compensato attaccate alle jeep, vennero dislocati a sud, mentre i carri posizionati a nord, furono camuffati come camion da trasporto. L'artiglieria nemica era quantitativamente e qualitativamente nettamente superiore, considerando anche che la maggior parte dell'artiglieria italiana allineava ancora vecchi cannoni risalenti alla prima guerra mondiale. Dall'altra parte Rommel, preoccupato per l'affondamento di due cisterne di carburante e convinto che lo sforzo principale degli Alleati si sarebbe esercitato a nord del fronte di El Alamein, decise di muovere una parte delle sue riserve corazzate nella zona di Sidi Abd el Rahaman. Il Flak 18 aveva una canna in due pezzi, l'affusto era a crociera (kreuzlafette) su un piedistallo relativamente alto, per permettere il movimento dell'otturatore anche alla massima elevazione, aveva un brandeggio di 360° con il movimento in elevazione da -3° a 85°, permettendo quindi di impiegare il cannone anche per bersagli terrestri. «Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. All'estremità della bocca era adattato un freno di bocca a due uscite. X Corps (Lieutenant. Nella giornata del 4 novembre i carristi dell'"Ariete" si sacrificarono fino all'ultimo; premuta di fronte, superata sulle ali ed aggitrata dai carri Sherman che l'attaccavano sui rovesci la divisione "Ariete" si consumò sul posto. Google has been scanning Il 1° Novembre, dopo 8 giorni di combattimenti, nonostante la sproporzione delle forze, la difesa non era stata ancora infranta e le unità italo-tedesche ad El Alamein, benché provate e pesantemente decimate, continuavano a tenere. Metodico e minuzioso organizzatore, profondo conoscitore dei metodi e della mentalità dei militari tedeschi, analizzati quando era di stanza in Renania, per molti storici non fu un vero e proprio stratega d'alto livello. Una volta guadagnate le distese desertiche, la "volpe" Rommel avrebbe di nuovo fatto valere la sua superiorità di manovra. Intanto Rommel, non appena gli venne comunicato l'inizio dell'offensiva inglese ad El Alamein, era immediatamente partito per il fronte africano e, alle ore 23:25 del 25 ottobre, tutti i reparti dell'Asse sul fronte di El Alamein ricevettero il messaggio «Ho ripreso il comando della Panzerarmee - Rommel». I modelli più recenti di Flak 36 furono dotati di carrelli con sistema di montaggio migliorato e ruote gemellari, il Sonderanhaenger 202. L'attacco sferrato simultaneamente contro gli australiani e contro gli scozzesi fu un disastro: 43 CR 42, insieme a numerosi MC 202 ed ME 109 tedeschi, attaccarono con mitragliamento e bombe, sia la quota 28 che il Kidney Ridge, ma la loro azione fu duramente contrastata da grosse formazioni di caccia britannici; a terra, prima l'intervento di 90 bombardieri alleati, poi i concentramenti dell'artiglieria nemica, infine il fuoco diretto di carri armati e cannoni anticarro inglesi, impedirono ogni progressione e le colonne d'attacco dovettero ripiegare, dopo aver subito forti perdite in uomini e mezzi. Zapoznaj się z przykładami tłumaczeń 'Seconda battaglia di El Alamein' w zdaniach, posłuchaj wymowy i przejrzyj gramatykę. THE BATTLE OF EL ALAMEIN also does a great job of blending fictional characters with nonfictional ones (like Rommel, Montgomery, Von Thoma, and Stumme) in a nonfictional setting. Molti di più riuscirono però a ripiegare da El Alamein, sia per le capacità tattiche di Rommel, che per l'estrema prudenza di Montgomery. Al mattino del 24 ottobre Montgomery non poteva certamente essere soddisfatto sull'andamento dell'attacco ad El Alamein: malgrado qualche piccolo successo il grosso delle sue forze era ancora bloccato davanti ai campi minati antistanti lo schieramento difensivo. Arrestato e costretto a scegliere tra il processo alla corte marziale per alto tradimento ed il suicidio, si tolse la vita con una fiala di cianuro il 14 ottobre 1944 per scongiurare crudeli rappresaglie contro la moglie ed il figlio. Il 22 settembre Rommel tornò in Germania per curarsi un'infezione nasale e per l'aggravarsi di disturbi al fegato, lasciando il comando al generale Georg Stumme, un esperto di truppe corazzate. La sua targa era RE 3700. Ottenuta una falla ampia almeno 4 km e completamente sminata, i carri avrebbero distrutto le ultime forze corazzate nemiche. La cadenza di tiro era di 15-20 colpi al minuto con una velocità iniziale del proiettile alla bocca di 820 m/s con HE e 800 m/s con AP. 1.1 Eighth Army. Le salme reperite sono state 4.825, delle quali 11 successivamente rimpatriate e 4.814 tumulate nel Sacrario di El Alamein. La battaglia di El Alamein nei ricordi di un reduce della Folgore. Per tutto luglio, in quella conosciuta come la prima battaglia di El Alamein, si susseguirono attacchi dell'Asse e contrattacchi britannici, nessuno dei quali decisivo, e senza un chiaro vincitore. Nei giorni seguenti gli australiani reiterarono il loro attacco più volte, sempre sostenuti da violente azioni di fuoco dell'artiglieria, ma furono sempre contrattaccati e respinti. Nel suo rapporto Rommel avrebbe scritto: «i carri armati della "Littorio" e della "Trieste" venivano abbattuti uno dopo l'altro dal fuoco controcarro degli inglesi». Il Sacrario di El Alamein è costituito da tre distinti blocchi di costruzioni: lungo la strada il porticato d'ingresso al Sacrario con la Corte d'Onore alla cui sinistra si trova il cimitero degli Ascari libici e la annessa moschea, e alla destra alcuni edifici di servizio, un piccolo museo contenente cimeli bellici ritrovati durante la ricerca delle salme e una sala di proiezione; dal porticato della Corte d'Onore, al cui interno si trova il "Monumento al Carrista nel Deserto", si accede a una strada in leggera salita, contornata da cespugli e cippi che ricordano le divisioni italiane impegnate nella battaglia di El Alamein, che conduce alla collinetta della torre del Sacrario vero e proprio; una bianca torre ottagonale alta circa 30 metri, leggermente rastremata verso l'alto che si allarga alla base in un ampio padiglione all'interno del quale sono custoditi i resti dei soldati italiani; su una collinetta ad ovest della torre del Sacrario, a circa 500 metri, sorge la torre "Quota 33" a ricordo perenne del sacrificio italiano ad El Alamein. Se avesse vinto, quindi, Rommel avrebbe colto la prima occasione per ritirarsi a Sollum, accorciando sensibilmente le sue linee logistiche e costringendo Montgomery ad un cambio di posizione di aereoporti e depositi: la successiva offensiva britannica, che sarebbe stata ancora più massiccia e questa volta sostenuta, da ovest, dall'avanzata delle forze americane sbarcate nelle colonie francesi, sarebbe stata solo ritardata. L'equipaggio era di 11 uomini con un numero di munizioni che variava a seconda dell'impiego. Dovrà, dopo una ritirata di 2.000 km condotta con grande abilità, riaccendere la battaglia in Tunisia. Con tiro a corto raggio da postazioni difensive, distrussero 123 su 238 carri armati inglesi, un carro britannico abbattuto ogni 20 colpi di "88" sparati. Con il Trattato di Versailles del 1919, alla Krupp e alla Rheinmetall furono imposti limiti sulla produzione di cannoni. Nel settore nord del fronte di El Alamein un attacco degli australiani, da sud verso nord, eliminò alcuni centri di fuoco del 125° fanteria e della "Trento", riuscendo ad impadronirsi della quota 28, mentre gli scozzesi della 51ª divisione occupavano il Kidney Ridge. Nonostante questi risultati non tutti erano convinti della soluzione di utilizzare cannoni contraerei come anticarro, tuttavia si continuarono a studiare proiettili perforanti per questa arma. L'Ottava armata ebbe il tempo di imbastire un'incompleta linea difensiva a El Alamein e, dopo una serie di scontri confusi e inconcludenti noti come prima battaglia di El Alamein, l'attacco italo-tedesco sferrato il 30 agosto 1942 presso Alam Halfa si risolse in uno scacco: impossibilitato a lanciare un'altra offensiva e in attesa dell'inevitabile contrattacco del nemico, Rommel preferì attestarsi e trincerare il proprio … Tra questi due punti estremi il terreno non offriva alcun appiglio tattico, né caratteristiche sufficienti all'identificazione dei luoghi, se si eccettuano alcuni piccoli rilievi o creste, come quella di Miteirya, dove più violento si sviluppò l'attacco, corrispondenti a ondulazioni del terreno, e le centinaia di cartelli innalzati su una rete di piste polverose dai nomi fantasiosi, che consentivano agli uomini di orientarsi. Oltre 30000 soldati si dovettero arrendere. A fine giornata von Thoma riferì personalmente a Rommel che l'armata era rimasta con 35 carri, che le forze di fanteria erano dimezzate, che di pezzi da 88 mm ne restavano un pugno e che un'altra nave cisterna era stata affondata nel canale di Sicilia.