- Fate largo, ragazzi, sgomberate! Scrooge vi si accostò tremando. Son passato pel suo banco; e siccome la finestra non era chiusa e una candela ardeva di dentro, non ho potuto fare a meno di vederlo. l'altro Natale era già qui da mezz'ora! - Guardami! Un par di sigilli, un astuccio da matita, due bottoni di camicia e una spilla di poco valore. Se gli riusciva di arrivarci prima di Bob e di rinfacciare a Bob il ritardo! - È già molto che ci si raccapezzi negli affari nostri, senza immischiarci in quelli degli altri. Abitava un quartiere, o meglio una sfilata di stanze, già un tempo proprietà del socio defunto, in un vecchio e bieco caseggiato che si nascondeva in fondo ad un chiassuolo. Ha fatto paura a tutti quando era vivo, proprio per farci guadagnar noi da morto. Rimbombò il rumore per tutta la casa come un tuono. - Potreste... sedere? Ella corse incontro al marito; un uomo dal viso emaciato e triste, benché giovane ancora. Tutto è a posto, tutto è vero, tutto è accaduto. Bom, bam, din, don, dan! Perfino il lumaio, che correva avanti punteggiando di luce le vie tenebrose, già agghindato per passar la sera in qualche posto, rise forte quando lo Spirito gli fu accanto, benché non sapesse di aver altra compagnia che quella del Natale! Ma il grande effetto della serata venne appresso, quando il violinista (un bricconaccio che sapeva il fatto suo!) - Mio caro signore, - rispose l'altro stringendogli forte la mano, - io non trovo parole per una tale muni... - Basta, basta, prego! - L'ora incalza - disse lo Spirito. Le mostre dei pollaioli e dei salumai erano mostre davvero; e così splendide, da parere quasi impossibile che la volgarità del comprare e del vendere ci avesse niente che vedere. - domandò Scrooge. Ascolta! - Altre regioni le mandano, o Ebenezer Scrooge, altri ministri le portano, altri uomini le ricevono. Si fece bianco però, quando subito dopo lo spettro traforò la porta massiccia e gli entrò in camera, davanti agli occhi. -. Benedetto sia il cielo e il giorno di Natale! - esclamò il vecchio signore con tutta l'effusione della verità. Ma ora, mutati i piatti dalla signorina Belinda, la signora Cratchit uscì sola - tanto era nervosa da non voler testimoni - per prendere il bodino e portarlo in tavola. Se non che, per un molesto ribrezzo che lo pigliò pensando a quale delle cortine il novello Spirito si sarebbe affacciato, le aprì tutte con le proprie mani; poi, rimettendosi a giacere, stette tutto vigile a guardare intorno. Le vie erano anguste e sudicie; misere le botteghe e le case; la gente seminuda, ubriaca, sciatta, brutta. - Siete in ritardo? - disse il nipote di Scrooge, - perché davvero non ho una fede straordinaria in questa donnetta di casa. Osi tu forse decidere quali uomini debbano vivere, quali morire? Sai se ha già venduto quel tacchinaccio che teneva ieri in mostra sospeso pel collo? - Il signor Scrooge. Questa si aprì. - Un Natale, Bob, molto più allegro di quanti non ve n'ho augurati per tanti anni, ragazzo mio. - interruppe Scrooge. Non voglio vedere altro. l'avrei da sapere, - rispose il ragazzo. Dimmi, assicurami ch'io posso ancora, mutando vita, cangiar queste scene che m'hai mostrate! - Se c'è da rifocillarsi, non dico di no, - osservò il signore dall'escrescenza. L'uscio del banco era aperto, per dare agio a Scrooge di tenere d'occhio il suo commesso, il quale, inserito in una celletta più in là, una specie di cisterna, attendeva a copiar lettere. Benché oramai assuefatto a cotesta compagnia dell'altro mondo, Scrooge avea tanta paura di quell'ombra taciturna da non reggersi in gambe quando si trattò di seguirla. Questi cercò divincolarsi dalla stretta, ma Scrooge pregava e teneva forte. - Spirito! - e allegramente batteva le mani - chiudete, vi dico! Ogni sorta di orrori furono immaginati. - E che vuol dire, cara mia! Che espressione simpatica e onesta! - Certamente! - disse la madre. - Grazie! - Voi togliete loro il mezzo di desinare ogni settimo giorno, che è spesso il solo giorno in cui si possa dire che siedono a mensa. E davvero che te n'ha fatto del bene fino adesso! E dovette essere per questo che Scrooge si figurò di vedersi davanti uno di cotesti carri che lo precedeva nel buio. olà! Ecco papà che viene, - gridarono i due piccoli Cratchit, che si trovavano nel momento stesso dapertutto. -. Sempre, col rigido dito, lo Spirito accennava al capo del morto. Lo Spirito di Natale di là da venire lo trasportò come prima - benché in un tempo diverso; e in verità queste ultime visioni non erano ordinate e soltanto apparivano tutte nel futuro - nelle vie frequentate dagli uomini d'affari, ma non gli mostrò l'altro sé stesso. - Spirito! Con gli Spiriti non ebbe più da fare; ma se ne rifece con gli uomini. - disse Scrooge. Non c'era verso di resistere a quella stretta, benché soave come quella di una mano di donna. Non era ferma la mano nello scrivere l'indirizzo, ma bene o male lo scrisse, e andò giù ad aprir la porta, e per esser pronto all'arrivo del tacchino. Dentro, sull'impiantito, erano ammontati chiodi, uncini, chiavi rugginose, catene, lime, bilance, pesi, ferri vecchi d'ogni maniera. - No - disse Scrooge - no. Aprite quel fagotto, Joe, e prezzatelo. Quel che ci prometteva la felicità quando avevamo un sol cuore, oggi che ne abbiamo due è fonte di dolori. - E gli avrebbe avuto a toccar peggio, parola d'onore, e così avessi potuto io metter le mani su qualche altra cosa. Che monta? - Vedo, vedo. - Se lo conosco! - Molte anzi - rispose l'altro posando la penna. - Porto la catena che mi son fabbricato in vita - rispose lo Spettro. Lo Spirito si arrestò; ma la mano sua accennava altrove. Oh, che armonia, oh, che gloria! Scrooge li conosceva tutti, e si volse allo Spirito per avere una spiegazione. Questa bambina è la Miseria. -. Lo Spirito lo menò per varie vie che gli erano familiari; e via facendo, Scrooge guardava di qua e di là per trovare sé stesso, ma in nessun posto vedevasi. - I tre Spiriti mi parleranno dentro. -. Riconosceva ogni cosa, si ricordava, godeva, era agitatissimo. -. È un piede o un artiglio? - disse la signora Cratchit. Buon giorno! - disse una giovinetta entrando. - Lo vorrei qui, lo vorrei. Re d'Israele è il Signore in mezzo a Te, tu non vedrai più la sventura. - Si vede che il lume della candela stanca la vista; e per nulla al mondo voglio far vedere a vostro padre, quando torna, che ho gli occhi affaticati. - A quanti ne siamo del mese? Sentì Scrooge che lo Spirito era alto e forte, sentì che la misteriosa presenza gl'incuteva un terrore solenne. Vorrei avergli dato qualche cosa, ecco. Dio lo benedica! Questa sarebbe stata un'eresia bell'e buona, e l'ultimo dei Cratchit ne avrebbe arrossito fino alla radice dei capelli. - Se queste ombre non muterà l'avvenire, nessun altro della mia stirpe, - rispose lo Spirito, - lo troverà qui. - Tanto meglio, ci ho gusto! Scrooge avrebbe quasi stupito che lo Spirito desse tanto peso a così futili discorsi; ma per un'intima certezza che qualche intento nascosto ci avea da essere, si diè a pensarci sopra. Un Natale allegro! Benedette coteste donne; non fanno mai niente a mezzo. Anima di Tiny Tim, la tua essenza infantile veniva da Dio! Dev'essere vicino a tornare. Son queste le immagini delle cose future o soltanto delle cose possibili? -. -. -. E dopo di ciò, mi spieghi chi vuole come seguisse che Scrooge, ficcata che ebbe la chiave nella toppa, vide nel picchiotto, da un momento all'altro, non più un picchiotto, ma il viso di Marley. Erano tranquilli, molto tranquilli. - Si leva mano per stasera. Poi scodinzolavano un poco, come per dire: "Povero padrone mio, val meglio non aver occhi che avere un mal occhio!". Tentò di dire allo Spirito, il quale glieli additava, che quelli erano due bei bambini; ma le parole gli fecero groppo, anzi che partecipare alla enorme menzogna. Scrooge, nell'agonia della curiosità, corse alla finestra e guardò di fuori. Alla cantonata alcuni operai, intenti a restaurare i tubi del gas, avevano acceso un gran fuoco in un braciere, e intorno a questo una mano di uomini e di ragazzi cenciosi s'era raccolta: si scaldavano le mani e battevano le palpebre alla fiamma, beati. Lo spettro di Marley lo turbava assai. Vogliate presentarmelo, ve ne prego. Entrarono nella casetta, già prima visitata, del povero Bob Cratchit, e vi trovarono la mamma e i figliuoli raccolti intorno al fuoco. - interrogò con un filo di voce. "Povero Robinson Crusoe" così gli disse, quando tornò a casa dall'aver fatto il giro dell'isola. - Bel protettore davvero! schiavo, incatenato, oppresso di ceppi! La sua tenerezza, il profumo, la grassezza, il buon mercato furono oggetto dell'ammirazione universale. Il picchiotto tornò ad esser picchiotto. - Non ci son forse case di lavoro? Scrooge rabbrividì e si asciugò il sudore dalla fronte. È vero però che un gran pranzo non lo ha perduto... - Niente affatto, - interruppe la moglie, - io credo invece che ha perduto un pranzo eccellente. Alla fine, messi i piatti, fu detto il benedicite. - Tuo nipote! -. - Terribile apparizione, perché mi fate paura? Si alzò allora la signora Cratchit, la moglie di Bob, con indosso una povera veste due volte rivoltata, ma tutta galante di nastri, i quali costano poco e fanno una figura vistosa. Era così buio il chiassuolo, che lo stesso Scrooge, pur conoscendolo pietra per pietra, vi brancolava.. La nebbia incombeva così spessa davanti alla porta scura della casa, da far credere che il Genio dell'inverno stesse lì a sedere sulla soglia, assorto in una lugubre meditazione. Sì; prima di chiudere la porta, stette un po' irresoluto, ed anzi si piegò cautamente a guardare dall'altra parte, quasi temesse di veder scodinzolare fino nella corte il codino di Marley. - Perché mi fai segno da quell'altra parte? - gridò lo Spirito. Là, tutti i ragazzi della casa sbucavano correndo nella neve per essere i primi a salutare le sorelle maritate, i fratelli, gli zii, le zie, i cugini, le cugine. Era lunga e gli s'avvinghiava attorno come una coda, ed era fatta, come Scrooge ebbe a notare, di scrigni, chiavi, lucchetti, libri mastri, fogliacci e pesanti borse di acciaio. -. Li vedeva aggruppati intorno al loro bottino, alla povera luce d'una lucerna, e gliene veniva un odio, una nausea, come al cospetto di osceni demoni che mercanteggiassero lo stesso cadavere. Esempi: Dante la usa per rendere più evidente il suo amaro sdegno quando si rivolge a Firenze per denunciare le infelici condizioni in cui si è ridotta per le lotte intestine, frutto di un conflitto politico dissennato: "Or ti fa lieta, ché che tu hai ben onde: tu ricca, tu con pace e tu … - La mia vita su questa terra - lo Spirito rispose - è brevissima. che ragione avete di essere uggioso? E rammenta per noi un ricordo speciale, Per partecipare al campionato di Repubblica Scuola ogni studente dovrà scrivere, tra il 1 ottobre 2016 e il 31 maggio 2017, almeno due componimenti nella sezione Studente Reporter, un articolo a tema libero nella sezione Dalla Scuola, una didascalia nella sezione La Gara della Didascalia e un contributo a scelta in una delle sezioni La Mia Foto e Il Mio Disegno. - Altro se lo so! - Entrerò qui, bambina mia. Una cosa orrenda: se non che l'orrore era estraneo all'espressione di quel viso e in certo modo gli era imposto. Riportami a casa. - Mi piace non essere disturbato. - Certo, - rispose freddamente la donna, - quando me ne verrà il destro, non me ne starò con le mani in mano, per riguardo a un omaccio come quello lì. Ti par nuova forse a te? Marito e moglie osservavano la tavola sfarzosamente imbandita, perché cotesti giovani sposi sono meticolosi in certe materie e vogliono che tutto vada a capello. - L'ora mia è vicina. l'ora si avvicina. -. Né un poverello gli chiedeva la più piccola carità, né un bambino gli domandava che ore fossero, né uomo o donna, una volta sola in tutta la vita loro, si erano rivolti a lui per informarsi della tale o tal'altra strada. La sua bassa temperatura se la portava sempre addosso; gelava il suo studio né giorni canicolari; non lo scaldava di un grado a Natale. Era la voce del nipote di Scrooge, piombato nel banco così d'improvviso che lo zio non lo aveva sentito venire. - Son io, io quell'uomo che giaceva sul letto? Nessun mutamento, nessuna degradazione, nessun pervertimento del genere umano, in qualsivoglia grado, in tutti i misteri della maravigliosa creazione, ha mai partorito mostri così orrendi. - Il vostro Natale! esclamò la signora Cratchit facendosi rossa. Lo Spettro fece un cenno, Scrooge si accostò. Sì, proprio! - grugnì Scrooge con la solita sua voce chioccia per quanto gli riusciva di fingere. Nel punto stesso la fiamma morente die' un guizzo come se volesse dire: "Lo conosco! Lo so, ne sono sicura; epperò vi rendo la parola; ve la rendo con tutto il cuore, per l'amore di quell'altro che prima eravate. -, - Eppure - proseguì Scrooge - a voi non vi pare che io sia trattato male, quando sborso il salario di una giornata per niente. - Sì. Più dell'obbedienza potevano in lui la stupefazione ed il terrore; perché, all'alzarsi di quella mano, egli udì dei rumori confusi nell'aria; suoni incoerenti di dolore e di disperazione; sospiri e guai di profonda angoscia e di rimorso. Intanto la nebbia e le tenebre si facevano così fitte che degli uomini armati di torce correvano per le vie, profferendosi a far da guide alle carrozze. Osò poi domandare che motivo lo aveva fatto venire. La voce di Bob tremava un poco così dicendo, e più forte tremò quando soggiunse che Tim s'andava facendo più sano e più forte. Perché mo' vi appigliate a cotesto pretesto? Gli darei una certa festa a modo mio, che non gli andrebbe mica a genio. Afferrò, nell'angoscia che lo straziava, la mano dello Spirito. - Oh, io sì invece! Salotto, camera, stanzone, tutto in ordine. - di nuovo esclamarono tutti. da bravo, Ebenezer! Caldo e freddo non facevano effetto sulla persona di Scrooge. - disse la donna. - chiese Scrooge, badando alla piccolezza del suo interlocutore. - Due volte vergogna per lui, Federigo! Ella aspettava ansiosa qualcuno; andava su e giù per la stanza; trasaliva ad ogni rumore; si spenzolava dalla finestra; guardava all'orologio; si provava invano a lavorare di ago; sopportava a stento le voci dei bambini che facevano il chiasso. Ma poiché la saggezza dei nostri nonni sfolgora nelle similitudini, non io vi toccherò con sacrilega mano; se no, il paese è bell'e ito. - Dico bene, Spirito? - Non andate in collera, zio. Io non sarò l'uomo che sarei stato, se non t'avessi seguito. "Povero Robin, dove sei stato, Robin?" - Che cuore! Scrooge rivide sé stesso. - Mio caro signore, - disse, affrettando il passo e prendendolo per le mani. -. - Voi siete sempre stato per me un buon amico, - disse Scrooge. Siete ricco abbastanza, mi pare. Uno scherzo magnifico, oh, magnifico! Ma erano molto tranquilli tutti, molto tranquilli! - Perché eri innamorato! Il Fantasma distese un momento la scura veste davanti a lui come un'ala; e ritraendola scoprì una stanza rischiarata dalla luce del giorno, dov'erano una madre co' suoi bambini. Non già che Scrooge la sentisse; ma è certo che, ad onta della perfetta immobilità dello Spettro, i capelli ritti, le falde del soprabito, le nappine degli stivaloni, tremavano sempre come se mossi dal fiato caldo di un forno.