La donna che non capì dove stessero … La vera storia della Befana, una storia educativa che tutti i bambini dovrebbero conoscere. La leggenda della Befana. Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all’ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli. Calze della befana all’uncinetto. La leggenda cristianizzata della Befana Invece la leggenda “cristianizzata” e conosciuta da tutti i bambini racconta che i Re Magi, durante il loro viaggio a Betlemme avessero perso la strada e quindi avessero bussato alla porta di una vecchietta per chiedere indicazioni. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù quando giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Storia della befana per bambini. Su di lei ci sono tantissime storie e leggende straordinarie, tanto che in alcuni Paesi Europei è molto più importante della figura di Babbo Natale. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”. !” rispose Befana.. “No, no, non posso”. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. La leggenda della Befana. La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino. Cosa lega la leggenda della befana, che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci e doni ai bambini e i tre Re Magi? La Befana. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro. Si conclude oggi l'attività di gioco e ripasso per queste vacanze di Natale con poesie, racconti e disegni da colorare sulla Befana. La Befana, augurio per il nuovo anno, Il Natale, poesia sull'inverno, riassunto e comprensione di testi vari, libro da leggere in regalo . A ciascun bambino che incontrava lungo il cammino distribuiva qualche dolce, nella speranza che fosse Gesù. Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. La delusione della ragazza fu grande. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. Una sera, i tre saggi bussarono a una casetta lungo la strada, in cerca di ospitalità. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. Anche l’arrivo della Befana è il momento più atteso dai bambini, che non vedono l’ora di risvegliarsi con una bella calza piena di caramelle. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. didon Giampaolo Perugini* In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Calze della befana all’uncinetto. Occhi di bambino 💙. Però… aveva un pessimo carattere: era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Una sera, piuttosto buia, i Magi non erano certi che la strada da seguire fosse giusta. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Erano pastori, umili contadini… e portavano doni: chi un agnello, chi una forma di formaggio di pecora, chi un piccolo sacco di grano, chi un pane appena sfornato nel forno di casa. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione. La “vera” storia della Befana Una fiaba di don Giampaolo Perugini. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così brutta, era diventata perfino simpatica. Il 6 gennaio si festeggia l’Epifania: questa parola di origine greca significa “apparizione, manifestazione ”. La vera leggenda della Befana, 6 Gennaio La vera leggenda della Befana a origine ha Betlemme sul cammino dei Re Maggi ed ha a che fare con la … La leggenda della Befana inizia migliaia di anni fa e ancora oggi è una tradizione praticata dai bambini italiani e dalle loro famiglie Si racconta che tre Magi lasciarono il loro paese portando oro, incenso e mirra al i neonato Gesù Cristo. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La leggenda della Befana in milanese. E’ il giorno durante il quale si celebra Gesù, visitato dai Re Magi e riconosciuto come figlio di Dio. Befana aveva allora 103 anni. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per Betlemme perchè là era nato il Salvatore. Non riuscì mai a sposarsi perché nessuno le andava bene e nessuno riusciva ad andare d’accordo con lei. La leggenda della Befana. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. Da non perdere la festa dedicata ogni anno alla Befana. La storia della Befana per i bambini Molti bambini, dopo aver scoperto la vera storia di Babbo Natale , si chiedono cosa nasconda la tradizione della Befana : ecco la vera leggenda da raccontare.  egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Via Aurelio Saffi 29 Con la tradizione cristiana la Befana non c’entra proprio niente, ma nella tradizione popolare c’è una leggenda che in qualche modo la inserisce come protagonista di questa festa religiosa. La strega di Natale che spaventa i bambini: una leggenda islandese. La “vera” storia della Befana: la fiaba scritta da un parroco per la festa dell’Epifania . Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Buon Epifania. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Tra poco arrivano le feste di Natale. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchina, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. “Vuol venire anche lei con noi?”. Secondo la leggenda sarebbe una vecchia signora che, la notte del 6 gennaio, arriva nelle case a cavallo di una scopa per riempire le calze dei bambini con dolci e giocattoli . “Andiamo a salutare il bambino Gesù”. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Ne faceva a centinaia… Non per qualcuno, naturalmente! Dopo Babbo Natale arriva la Befana. Una sera di un inverno freddissimo, bussarono alla porta della Befana, tre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che andavano a rendere omaggio a Gesù. La leggenda della Befana. Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Era la sera prima del 6 gennaio. Era molto ma molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. Quella della Befana è una tradizione tutta italiana, nata prima in alcune zone e poi diffusa su tutto il territorio. Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Ed era sempre ossessionata dalla pulizia, con la scopa sempre in mano e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. Scritto il 6 Gennaio 2019. Ed era sempre ossessionata dalla pulizia, con la scopa sempre in mano e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La leggenda della Befana C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Così, si fermarono in un villaggio per chiedere informazioni. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. LA LEGGENDA DELLA BEFANA. Poi tornava a casa e … Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. Giochi per bambini. Attività da fare in autunno con i bambini, La mia passione per la vela e la lezione di Jean Le Cam, Che c’è, che c’è che c’è: dettato sul Natale, Addizioni tra frazioni proprie con stesso denominatore, Moltiplicazioni in colonna con una cifra al moltiplicatore, Passato di verdure con chewing gum di parmigiano. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. I bambini appendevano al caminetto calzettoni fatti a maglia e scrivevano lunghe lettere per esprimere i loro desideri. 4-gen-2019 - Una divertente canzone della befana scritta da Maria Cortelletti e Giovanna De Feo da fare conoscere ai bambini e da cantare con loro il 6 gennaio per Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Copyright testa al 2000. Il giorno della Befana, 6 gennaio, arrivano i Magi e i bambini sono chiamati a eventi e manifestazioni religiose ove, in genere, è rivissuto questo momento. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. COSE PER CRESCERE SRL “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Però… aveva un pessimo carattere: era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Se erano stati cattivi, le loro calze erano piene di cipolle, aglio e carbone. C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Quando arrivò, scoprì che il bambino Gesù non c’era più: la sua famiglia era scappata, per sfuggire al re Erode che voleva uccidere il neonato. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Vai al contenuto. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. La leggenda della Befana per bambini. All'epoca in cui i nostri nonni erano bambini, la Befana era molto popolare e si aspettava con un misto di gioia e ansia. Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. Il loro viaggio fu lungo e faticoso: attraversarono pianure sconfinate e fiumi impetuosi, montagne impervie e deserti roventi. Passarono trent’anni. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Il mattino seguente, i Magi ripartirono, dopo aver ricompensato la ragazza per la sua ospitalità. 20123 Milano Gh’è ona stòria ben lontana che la dis de la Befana, l’è ona stòria che fra cent ‘dèss ve cunti sul moment. 4-gen-2019 - Una divertente canzone della befana scritta da Maria Cortelletti e Giovanna De Feo da fare conoscere ai bambini e da cantare con loro il 6 gennaio per Vuoi unirti a noi?” Poi leggiamo una leggenda sulla Befana ed eseguiamo il riassunto… Il tutto seguito da un bel disegno rilassante. La leggenda della befana, ecco spiegato il perché vada in giro a portare dolcetti ai bambini. C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. P.IVA 07869620968, Accessori per bambini, sicurezza e consigli, Accessori per neonati, sicurezza e consigli. Secondo il Calendario liturgico, 12 giorni dopo il Natale i fedeli festeggiano l’Epifania del Signore, una ricorrenza che risale al II sec. Era sempre sola, ma non più cattiva. Chi poteva essere? La leggenda della Befana. Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi. La celebrazione dell'Epifania risale al XIII secolo ed è una delle feste più popolari in Italia. Su di lei ci sono tantissime storie e leggende straordinarie, tanto che in alcuni Paesi Europei è molto più importante della figura… Per far divertire tutti è bello organizzare giochi per bambini dedicati alla Befana. Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona. © Copyright 2014-2020, Alessia de Falco e Matteo Princivalle. Era molto bella e aveva parecchi pretendenti. La notte della befana: ecco la leggenda by Barbara - La Befana è una povera vecchietta che la notte del 6 gennaio, porta una calza piena di dolci ai bambini buoni oppure carbone per quelli cattivi. Per qualsiasi altro utilizzo, vi preghiamo di contattarci. Per prepararsi al meglio la sera del 5 gennaio è tradizione appendere sul camino, oppure su una sedia, le calze dei bambini, e a volte anche dei genitori, per farsi che la Befana la riempia con le caramelle o con piccole sorprese. Ma mi raccomando! Il mattino successivo, oltre ai regali e al carbone per chi è stato un po’ più cattivello, i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana … Come spiegare la Befana ai bambini. La Leggenda della Befana. Ecco qualche tradizione italiana e del mondo sulla vecchietta che porta regali e carbone ai bambini . 29 Dicembre 2020 di Silvestra Sorbera. La ragazza tornò dentro e riprese i suoi lavori; quando finì, i tre saggi erano già partiti. Ne faceva a centinaia… Non per qualcuno, naturalmente! Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi. “Io? Cunta su poeu la leggenda che la nòtt l’era tremenda e … Poi, preparò tre stuoie nella sala accanto al focolare e li ospitò per la notte. Secondo una leggenda, i Re Magi erano in cammino per raggiungere Gesù Bambino. Il carbone dolce non deve mancare mai. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce! Scopriamo la Leggenda della Befana! Copie sono consentite solo per uso personale o educativo. La leggenda della Befana Questa bellissima leggenda spiega l'origine della Befana, che ogni anno nel giorno dell'Epifania porta caramelle e dolcetti ai bimbi buoni... Alla notizia della nascita di Gesù Bambino in tanti si misero in marcia per andare a Betlemme. C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. Un bel dettato della poesia per iniziare… Durante la prima pausa mangiamo il panettone o il pandoro! Originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. La leggenda della Befana da raccontare ai bambini C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Il giorno della Befana è il 6 gennaio, ovvero quello dell’Epifania: la figura della vecchietta che, a bordo di una scopa e ricoperta di stracci, sorvola i cieli della nostra penisola per portare dolci (o carbone) di casa in casa è una leggenda tipicamente italiana, non conosciuta all’estero (dove viene applicata secondo altre versioni). In origine la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. Tutti i diritti riservati. Tanto tempo fa, tre saggi partirono dal lontano Oriente: erano i Magi, diretti a Betlemme per rendere omaggio al bambino Gesù, appena nato. La vecchia Befana … C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Tanto tempo fa, tre saggi partirono dal lontano Oriente: erano i Magi, diretti a Betlemme per rendere omaggio al bambino Gesù, appena nato. Leggenda della Befana. La leggenda della Befana narrata dalla Dea Roma Visita guidata per famiglie con bambini in compagnia della "dolce" Befana per scoprire le origini della leggenda che da sempre accompagna il suo volo fra i cieli di Roma nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a cavallo della sua scopa per portare dolcetti ai bimbi buoni e carbone a quelli birbanti. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Ogni bambino aspetta la mattina dell’Epifania per scoprire i doni della Befana. Un giorno, i Re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino. Scopriamo la Leggenda della Befana! La Befana è una povera vecchietta che la notte del 6 gennaio, porta una calza piena di dolci ai bambini buoni oppure carbone per quelli cattivi. Quella ragazza ormai è una vecchina, ma il suo viaggio non è ancora finito: continua ad attraversare i paesi del mondo donando i suoi dolci ai bambini, nella speranza di incontrare un giorno il Figlio di Dio. La leggenda della Befana da raccontare ai bambini. Anche la Befana apparve nei cieli, a cavallo della sua scopa, ad elargire doni o carbone, a seconda che i bambini siano stati buoni o cattivi. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. La leggenda della befana. Sarà una grande soddisfazione realizzare questa calza della befana fatta a mano con la tecnica dell’uncinetto.La calza è di un unico colore, decorata con tante palline di lana colorate, come a rappresentare un albero addobbato. La leggenda della Befana Tanto tanto tempo fa, la Befana era soltato una vecchina piena di acciacchi per l'età e passava le sue giornate facendo calze, calzine e calzettoni per i bambini del paese. Befana ne aveva appena compiuti cento. C’era una volta, una giovane donna che viveva in un villaggio vicino a Betlemme. La strega di Natale che spaventa i bambini: una leggenda islandese Mentre la nostra Befana, pur con i segni della vecchiaia, è una figura tutto sommato bonaria, che porta sì il carbone ai bambini che sono stati cattivi ma tanti dolcetti a quelli che sono stati buoni, la strega islandese Grýla è un vero e proprio mostro, che viene solo per terrorizzare i bambini. della stagione che verrà e il carbone, invece, è il residuo del passato. È attesa l’edizione di una prima raccolta delle fiabe scritte da don Giampaolo Perugini per … Ecco come nasce la tradizione della «vecchietta» che porta dolci ai bambini e quella dei Magi venuti da lontano per adorare il bimbo Gesù Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Quando non puliva casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. In realtà poteva ma non voleva. Così prese un sacco pieno di uva passa, frutta secca e dolci e si mise in viaggio verso Betlemme. Qual’è la vera storia della Befana? Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e brutta. “Come lo troverete?” Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche brutta e sempre più odiata da tutti. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Cosa lega la leggenda della befana, che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci e doni ai bambini e i tre Re Magi? Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Mentre la nostra Befana, pur con i segni della vecchiaia, è una figura tutto sommato bonaria, che porta sì il carbone ai bambini che sono stati cattivi ma tanti dolcetti a quelli che sono stati buoni, la strega islandese Grýla è un vero e proprio mostro, che viene solo per terrorizzare i bambini. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Come raccontano gli organizzatori dell’evento, La leggenda della Befana è l’occasione per “scoprire le origini della leggenda della Befana che durante la notte a cavallo fra il 5 e il 6 gennaio vola a cavallo della sua scopa per portare dolcetti ai bimbi buoni e carbone a quelli birbanti. Si trovò davanti uno di quei re. La leggenda della Befana è legata alla storia della Natività di Gesù e dei Re Magi anche se in verità ha un’origine pagana.. La leggenda della Befana risalirebbe infatti ai riti pagani delle comunità precristiane tra il X e il VI secolo a.C.. Come per altre festività tali riti venivano effettuati per propiziare la fertilità del terreno in seguito alle interperie invernali. Re Magi, li chiamavano. Da questo nasce la vera leggenda della calza della Befana, che vedrebbe l’anziana girare tutto il mondo per regalare dolci ai bambini ed espiare la sua colpa.Mentre ogni piccolo aspettando la Befana metterebbe una calza fuori dalla porta o una scarpa, che la Befana poteva utilizzare per il suo viaggio oppure riempirla di dolci. FILASTROCCA DELLA BEFANA Zitti, zitti presto a letto la Befana è qui sul tetto, sta guardando dal camino se già dormono i bambini, se la calza è già appesa, se la luce è ancora accesa!