Necessita di terreni sabbioso misto a ghiaia, ricchi di humus, ben drenati a pH neutro. Grazie Matteo! Una volta che la pianta è inserita nella buca, bisogna comprimere bene la terra per fare aderire le radici e tagliare l’apice della … Dopo aver scavato la buca nella quale collocare la pianta insieme al suo panetto di terra, per concimare il pescoin modo adeguato si inizia spargendo sul fondo una buona quantità di concime organico come a… Sono alle prime con l’orto e frutteto…grazie infinite. Durante i primi 2 o 3 anni di sviluppo l’irrigazione è necessaria, in quanto le radici della pianta non si sono ancora approfondite nel suolo. tignola della frutta: anche se un po’ più piccola, perché lunga circa 8 mm, provoca gli stessi danni della precedente. Il pesco inoltre ama il caldo, quindi collocarlo in giardino vicino ad un muro caldo, cioè una parete esposta a sud dove potrà godere del calore riflesso. Per approfondire l’argomento insetti si può leggere l’articolo dedicato ai parassiti del pesco e dell’albicocco, dove si impara a riconoscere e a combattere i principali nemici con metodi biologici. La pianta è un albero di medie dimensioni, che raggiunge al massimo i 7-8 metri di altezza. Il pescheto può essere eseguito con astoni innestati da vivaio, piante innestate a gemma dormiente (1-2 gemme), con portinnesti di un anno da innestare in campo e anche con piante in vaso innestate e in vegetazione. Induce elevata vigoria (10% superiore al e franco) quindi non si presta per la coltivazione del pesco su terreni fertili, con sesti d’impianto Tuttavia è possibile riprodurre questa pianta attraverso il seme anche se la qualità e le caratteristiche dei frutti sarà piuttosto imprevedibile. Attenzione che la conservabilità dei frutti risulta limitata nel tempo, in particolare cogliendo le pesche ben mature. Gli insetti che colpiscono il pesco sono soprattutto la mosca della frutta, gli afidi, la Cydia molesta, l’Anarsia e la cocciniglia bianca. NOI SIAMO AGRICOLTURA® - P.I. Grazie. Vuole quindi zone molto soleggiate e non sopporta l’ombra nemmeno per poche ore al giorno. Trattamento del pesco: coltivazione e potatura. Le parti di pianta secche o colpite da qualche patologia vanno sempre recise. Alcune varietà di peschi in compenso sono capaci di resistere a temperature invernali molto basse, fino a 10-15 °C sotto lo zero. Che devo fare? • Per la messa a dimora dei peschi, fai una buca profonda 50/60 cm e larga 80/10 cm in modo da assestare bene la terra. Oggi, infatti, parliamo proprio di come coltivare il pesco. Contro la mosca si può provare un prodotto a base di Spinosad. Risulta infatti critica in questa fase l’approvvigionamento di tutti i nutrienti utili per far attecchire con successo la pianta. Terreno ideale. La potatura è un argomento che merita una trattazione più ampia, per questo trovate su Orto Da Coltivare un articolo dedicato proprio alla potatura del pesco, se ne consiglia la lettura per ulteriore approfondimento. Effettuare le potature nel modo corretto, 7. Il pesco necessita di un’ irrigazione abbondante e il terreno in cui viene coltivato deve sempre avere un tasso di umidità abbastanza elevato. Il periodo più critico, però, coincide con l’inizio della primavera. Indicativamente il periodo di raccolta è tra i primi di luglio e fine settembre. Irrigazione. Pesco: La bolla e le batteriosi. Da una pianta di pesco in piena produzione si possono raccogliere fino a 40-50 kg di frutti. Il pesco predilige i climi temperati e teme in particolare le gelate tardive primaverili, in quanto quest’albero da frutto va in fioritura precocemente, come il pero e l’albicocco. La cocciniglia viene abbattuta dallo stesso polisolfuro di calcio che si utilizza per la bolla. Il portinnesto utilizzato determina le esigenze in fatto di terreno e l’adattabilità dell’albero. ho piantato l’anno scorso un pesco in vaso sul mio balcone, a marzo è nato ed ora misura quasi 60cm di altezza. Vedi termini e condizioni. Le piante di pesco fruttificano sui rami dell’anno precedente, in genere sui rami misti, mentre le nettarine e le percoche anche sui dardi a mazzetto. La coltivazione del pesco era praticata anche dai Romani ed è continuata sporadicamente in Europa nel corso di tutto il Medioevo. descrizione dettagliata su tutto.complimenti sto dedicandomi sempre più alla campagna, spero presto di avere un frutteto come si deve,sto sistemando un terreno dove una volta si coltivava fiori,adesso e all’abbandono. Qual è il posto migliore per far crescere il pesco nano? Per mettere a dimora un pesco si parte generalmente da un alberello di uno o due anni, acquistato da un vivaista e già opportunamente innestato. I suoi maggiori limiti sono l’elevata suscettibilità a numerose avversità biotiche quali Phytophthora, Stereum, Armillaria,Agrobacterium. Forma della pianta. Purtroppo è impossibile dirti qualcosa senza vedere dal vivo le piante, fossi in te tenterei di salvarle per un anno, avendo cura di potare eliminando tutti i residui. Scegliere un terreno di medio impasto, 2. Per esempio, un portinnesto franco di seme induce una certa vigoria alla pianta, al contrario di un portinnesto nanizzante. Particolare attenzione va destinata al sistema di drenaggio che deve garantire alla pianta la totale assenza di ristagni. tignola del pesco o anarsia: tignola propria del pesco, lunga 12-15 mm, provoca danni sui fiori, sui germogli e sopratutto sui frutti, i più pericolosi, distruggendoli dall’esterno verso l’interno. A queste e a molte altre tue domande risponderemo in questo articolo. Durante l’inverno tollera una temperatura fino a -12 °C senza subire danni. Se tutto ciò non risulta sufficiente a scongiurare il pericolo delle fitopatologie, si può scegliere di ricorrere al polisolfuro di calcio, fungicida efficace anche verso l’oidio. A questo punto la struttura del pesco è stata ultimata e si dovrà procedere solo al mantenimento di pulizia. Inviaci una segnalazione per aiutarci a migliorare! Fino a poco tempo fa si riteneva che la pianta provenisse invece dalla Persia, da cui il nome del genere a cui appartiene: Persica. La pianta del pesco si presta a diverse forme di allevamento. Il terreno per la coltivazione del pesco dev’essere neutro, fertile, meglio se preparato per tempo con abbondante e profonda concimazione e con uno scasso esteso. Le varie forme possono essere raggruppate a seconda che siano: in volume, a parete verticale oppure a pareti inclinate. Quando la pianta è a regime si pota ogni anno dopo la raccolta, tagliando i rami presenti nelle porzioni apicali delle tre branche principali, i rami cresciuti troppo in basso e quelli a portamento verticale. [email protected] - Questo è valido nel caso di impianto di un frutteto, se si prevede di mettere a dimora un solo esemplare di pesco in giardino teniamo comunque una distanza intermedia rispetto a quello che c’è intorno (siepi, muri, altri alberi,..). Generalmente la raccolta è scalare e dura due settimane, bisogna fare almeno 3 passaggi. Bisogna quindi metterla in un vaso di dimensioni grandi, visto che lo sviluppo della parte radicale è analogo a quello della sua parte aerea. Terreno. Come sempre, prima di vedere come coltivare il pesco, andiamo ad esaminare le sue origini in modo da rispondere correttamente alle sue esigenze ambientali. Il metodo irriguo migliore nel frutteto è quello a goccia, mentre per la frequenza e per la quantità di acqua da distribuire bisogna sempre basarsi sulla piovosità e sulla natura del terreno. Il colletto del pesco deve stare almeno 10 centimetri sopra il livello del suolo, bisogna comprimere leggermente la terra per farla aderire bene alle radici e infine irrigare abbondantemente. Chi fa coltivazione biologica deve stare comunque attento, perché anche prodotti di origine naturale come il piretro possono colpire le api. Il fosforo, potrà essere apportato mediante farine di roccia chiamate fosforiti. Nei suoli piuttosto calcarei il pesco potrebbe andare incontro a clorosi ferrica, che si manifesta con ingiallimenti delle foglie, dovuti alla difficoltà della pianta ad assorbire il ferro. Un sito dedicato alla pianta da cui nascono le pesche noci, quelle tradizionali e le Percoche, con informazioni utili sulla coltivazione del pesco. Vi abbiamo già parlato dei principali parassiti dell’albero di pesche, adesso è il momento di approfondire il discorso. Il pesco si sposa alla perfezione con i climi miti caratterizzati da qualche punta di freddo, evitando però le vere e proprie gelate che possono risultare deleterie sia in inverno che in primavera. Questi preparati hanno un effetto protettivo blando, che funziona se si è regolari nel somministrarli. Sono bene accette critiche, opinioni e domande o racconti dal tuo frutteto. Il pesco produce frutti su diversi tipi di rami, che hanno dimensioni e caratteristiche differenti. La coltivazione del pesco: i lavori Il pesco è un albero piuttosto rustico che riesce ad adattarsi a climi molto diversi fra loro , anche se preferisce quelli più caldi; per quanto riguarda il terreno di coltivazione , il pesco non ha particolari esigenze, anche se non ama i terreni eccessivamente umidi e impermeabili; i peschi coltivati nei climi meno favorevoli dovrebbero essere sistemati in posizioni protette. E’ tutto molto chiaro e semlice; le descrizioni sono facilmente comprensibili anche a chi è agricoltore solo per passione. Ogni anno è importante concimare dopo la raccolta, per permettere alla pianta l’accumulo di sostanze negli organi di riserva e garantire così una buona produzione di pesche anche per l’anno successivo. Il pesco è una pianta che entra precocemente in produzione in genere i primi frutti possono gustarsi già dal terzo anno della messa a dimora. Le pesche che normalmente si acquistano vengono raccolte con un certo anticipo per esigenze di conservazione e trasporto, soprattutto se destinate a filiere lunghe. Di tutti questi prodotti è importante leggere attentamente le etichette riportate sulle confezioni, quanto a dosi e modalità di utilizzo. Varietà di pesca. L’importante è che il substrato di coltivazione sia sciolto e che i fertilizzanti vengano reintegrati spesso, così come l’acqua di irrigazione. Contro la Cydia e l’Anarsia, che sono lepidotteri, è efficace invece il Bacillus thuringiensis, completamente naturale e atossico per l’uomo. Ho fatto anche richiesta di iscrizione alla pagina FB in modo da poter avere qualche parere in più sul susino! Coltivazione e potatura. Il pero (Pyrus communis) è una pianta da frutto molto longeva, appartenente alla famiglia delle rosacee e al sottogruppo delle pomacee, come il melo.I suoi frutti, che in realtà sono falsi frutti, poiché la polpa che consumiamo è il ricettacolo, mentre il frutto vero e proprio sarebbe il torsolo. La foglia poi appare bucherellata in quanto le parti colpite si staccano, mentre sul tronco e i rami si notano fessurazioni da cui esce una sostanza gommosa. Concimazione annuale del pesco. Albero da frutto da coltivare in tutti gli spazi verdi. Nel caso delle piante di ancora pesco da mettere a dimora, poiché ad esempio acquistate presso un punto vendita florovivaistico, la prima concimazione è estremamente importante. La coltivazione del pesco era praticata anche dai Romani ed è continuata sporadicamente in Europa nel corso di tutto il Medioevo. Riepilogando, per coltivare un pesco nel modo giustobisogna seguire i seguenti passaggi: 1. Pacciamatura. Immagino di sì. Al momento non presenta rami laterali, come mi devo comportare? Originaria dell’Asia, è una specie che predilige climi caldi mediterranei e terreni di buona fertilità, di medio impasto, profondi e ben drenati; l’ottimo sgrondo delle acque in ecces- Questo passaggio è importante dopo ogni raccolta annuale del frutto perché crea la base per una successiva e fruttuosa raccolta l’anno seguente. Per conoscere in modo chiaro come coltivare il pesco, bisogna innanzitutto conoscere le sue esigenze ambientali. Non si tengono tutti: l’albero di pesco tende ad alternare annate produttive ad annate scariche, togliendo si bilancia la sua produttività annua. Gli attacchi provocano la deformazione delle foglie e la loro caduta precoce, con conseguente riduzione della superficie fotosintetizzante. La forma di allevamento tradizionalmente più utilizzata per il pesco è il vaso. Il pesco è originario della Cina, da dove è passato prima in Persia e poi in Grecia, ad opera di Alessandro Magno; i Romani lo apprezzarono particolarmente e ne diffusero la coltivazione in Europa. Coltivare nel proprio frutteto familiare una pesco per autoconsumo consente di gustare il frutto ancora meglio, perché si può raccogliere al momento della sua maturazione completa, quando arriva ad essere ancora più dolce. Ti è servito questo articolo? Va fatta in relazione alla natura del terreno, al clima e alle esigenze delle cultivar allevate e comunque abbondanti poco prima della raccolta. Prima di trasferire il vostro pesco nella sua nuova dimora, consigliamo di mettere sul fondo del nuovo vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Dopodiché tra i rami sviluppati se ne sceglieranno 3 tra quelli superiori, che saranno le branche principali e che cercheremo di aprire con spaghi e picchetti infissi al terreno. Tuttavia è possibile riprodurre questa pianta attraverso il seme anche se la qualità e le caratteristiche dei frutti saranno piuttosto imprevedibili. La Coltivazione del Pesco. Illustriamo qui di seguito i 3 principali. Le pesche convenzionalmente sono suddivise in tre macro categorie: Clima necessario alla coltivazione. Lascia un commento. ), alcune piante sono molto secche e, dopo aver ripreso l’irrigazione a fine maggio, hanno ricominciato a vegetare, alcune solo dalla base della pianta. Tirar via tutto e ripristinare in autunno con piante nuove? Come si coltiva il pesco. Nel frutteto biologico il punto di partenza per la prevenzione da queste patologie è sempre la scelta di varietà resistenti o per lo meno tolleranti, unitamente all’uso di macerati di piante che stimolano le difese naturali del pesco, come ad esempio l’equiseto. Il pesco è uno dei più importanti alberi da frutto, molto coltivato a livello professionale in Emilia Romagna, Campania e Veneto, ma diffuso nei frutteti familiari di tutta Italia . Il nostro è attualmente il principale paese europeo produttore di pesche destinate al consumo diretto, seguito dalla Grecia e dalla Spagna. Per conoscere a tutto tondo la coltivazione del pesco, devi sapere riconoscere anche i rami fruttiferi, in modo così da poter affrontare al meglio il momento della potatura. Tra le pesche più tardive con maturazione a fine agosto citiamo la pesca “Bella di Biviona”, dotata di buona resistenza alle malattie e quindi ottima per la coltivazione biologica, mentre tra quelle che maturano un mese prima figura la “Bella di Cesena” a polpa dolcissima. Le nettarine, dette anche noci-pesche o pesche noci, che hanno buccia liscia. Acconsento al trattamento dei miei dati. Sesti di impianto. Per la coltivazione del pesco in vaso, acquistate una pianta di un anno e, una volta a casa, eseguite immediatamente il trapianto. Impollinazione. La coltivazione del pesco di solito viene avviata partendo da piante già innestate di un anno di età (astoni), acquistate presso i vivaisti. Gestire l’irrigazione nel modo corretto, 5. Sei curioso di sapere come coltivare il pesco? Potatura. Il pesco è una specie autofertile, che non richiede tassativamente nel frutteto la presenza di diverse varietà come impollinatori. Può essere coltivato sia in pianura che in collina ma, non resistendo molto al freddo, può arrivare fino a massimo 700 m di altitudine. La malattia più frequente è la bolla del pesco, causata da un fungo che provoca delle bollosità sulle foglie e l’aborto dei fiori. Per questo è fondamentale evitare l’uso di insetticidi non selettivi nella lotta ai parassiti. Preoccuparsi di una adeguata concimazione organica, 6. Coltivare l’orto senza pesticidi o fertilizzanti chimici ma solo prodotti naturali, per essere ecosostenibili e portare in tavola verdure sane. Grazie, tutto molto interessante in particolare per un neofita. I momenti adatti per la realizzazione dell’impianto sono l’autunno-inverno prima delle gelate oppure più tardi, poco prima dell’arrivo della primavera. In estati particolarmente siccitose conviene fare un’irrigazione di soccorso anche agli alberi di pesco più anziani, sia per ottenere una buona pezzatura delle pesche sia per non compromettere la produzione per l’anno successivo. In questo caso il fusto originario della pianta viene tagliato a 60-80 cm da terra al momento dell’impianto. I prodotti citati sono tutti ammessi in agricoltura biologica, evitiamo di prendere in considerazione fungicidi chimici sistemici che andrebbero ad avvelenare la frutta e l’ambiente. Per il trapianto dell’albero di pesche si deve scavare nel terreno una buca delle dimensioni di almeno 70 x 70x 70 cm, in cui inserire la pianta tenendola ben diritta. I frutti colpiti ammuffiscono e infine mummificano. Carissimi, ho una dozzina di piante di pesco, tutte attaccate pesantemente dalla bolla. Per questo motivo chi inserisce nel frutteto più di una pianta può scegliere varietà con diverse tempistiche di maturazione, in modo da assicurarsi un raccolto dilazionato in più tempo possibile. Nel 1500, è stata di nuovo praticata la sua coltivazione in larga scala a cominciare dall’Italia, precisamente in Toscana. Questo porterà inevitabilmente ad un aumento della produzione. Nel 1500, è stata di nuovo praticata la sua coltivazione in larga scala a cominciare dall’Italia, precisamente in Toscana. Sicuramente al sole e in piena luce almeno per sei ore al giorno. Quando il terreno è eccessivamente umido, anche per soli 3-4 giorni, le radici arrestano la loro crescita e possono morire per asfissia. Chiudendo questo banner o cliccando su ACCETTO acconsenti all’utilizzo dei cookie. Così come la larghezza del vaso, è importate scegliere un contenitore dalla profondità adeguata: per coltivare il … Pesco nano: Esposizione, malattie e rimedi possibili. Coltivazione del pesco Clima. In alternativa si può usare verde rame per bolla, vaiolatura e monilia, zolfo per l’oidio. Generalmente le distanze da mantenere sono di 3-4 metri tra una pianta e l’altra sulla fila e di 6-7 metri tra le file. Se si decide di coltivare il pesco in vaso è fondamentale rinvasare la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Trattamenti del pesco per ridurre le malattie e rendere la coltivazione più semplice e redditizia. Per il rinvaso, bagnate abbondantemente il terreno del vaso in cui avete acquistato la pianta e trasferite l’intero pane di terra in un contenitore dal diametro di 50 cm. La potatura a fuso, invece, è utilizzata soprattutto quando c’è poco spazio tra una pianta e l’altra. COME COLTIVARE IL PESCO IN VASO Il pesco va piantato in buche di 30 centimetri, con una distanza delle piante, una dall’altra, di 4-6 metri. Tra le operazioni di potatura invernale c’è l’asportazione dei rami che nell’anno precedente hanno prodotto, con la scelta dei rami misti (con gemme a legno e gemme a fiore) da cui deriveranno i nuovi frutti. La coltivazione dell’albero di Pesco è favorita da un clima temperato e teme le gelate primaverili, anche se alcune varietà riescono a resistere a temperature invernali anche molto basse. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per fornire servizi e messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate durante la navigazione.Per saperne di più leggi la Privacy policy. Anche la concimazione è un aspetto che nella coltivazione del pesco non va sottovalutata. I fiori del pesco, che spuntano da fine febbraio a metà marzo, sono molto delicati possono essere molto danneggiati da ritorni di freddo o da brinate tardive. Il pesco è una pianta che richiede molta luce per poter crescere. La pianta, pur mostrando capacità di adattamento, predilige terreni sciolti, non soggetti ai ristagni idrici, perché è sensibile all’asfissia radicale. La coltura dell'albero del pesco può essere eseguita attraverso differenti tecniche. Il pesco è una pianta che richiede molta luce per poter crescere. Per restare in contatto puoi iscriverti alla newsletter o seguire la pagina facebook e il profilo Instagram. Il pesco appartiene innanzitutto alla famiglia delle Rosacee Punoidee(come il ciliegio, l’albicocco e il susino). Il pesco in coltivazione biologica Il Pesco (Prunus persica) è una drupacea, di medio sviluppo e rapido accrescimento. Il terreno più adatto è tendenzialmente sabbioso e molto ricco di sostanza organica. Usare i giusti rimedi biologici per prevenire parassiti e malattie. Il pesco inoltre può essere colpito dall’oidio che causa. La terra di risulta con cui coprire la buca sarà miscelata a letame o compost maturi per la parte che starà sui primi 20-30 cm, nelle quantità di circa 4-5 kg per pianta. Come piantare un pesco e dargli la corretta forma di allevamento Il pesco predilige i climi temperati e teme in particolare le gelate tardive primaverili, in quanto quest’albero da frutto va in fioritura precocemente, come il pero e l’albicocco. La coltivazione del pesco per la produzione di frutto viene effettuata esclusivamente in piena terra. Le percoche, particolarmente utilizzate per la trasformazione, benché adatte anche al consumo fresco. Consigli per la concimazione del pesco. Partiamo con l’elencare i 4 passi da seguire per effettuare l’impianto. Le pesche sono tra i frutti estivi più squisiti, dissetanti e benefici, perché ricchi di vitamine e di sali minerali. ciao Aliete, probabile siano afidi. Hai un impianto di peschi ma vorresti aumentare la tua produzione? Coltivare un pesco non è semplicissimo perché si tratta di una specie delicata e facilmente soggetta a malattie, ma con le dovute cure ed attenzioni il raccolto potrà risultare soddisfacente, anche scegliendo soluzioni ecologiche per la concimazione ed evitando l’uso di prodotti chimici per la difendere l’albero dalle avversità. Tutte le forme si possono ottenere più o meno rapidamente a seconda che si privilegi una potatura che si preoccupi soprattutto della forma voluta oppure la precoce … Pensi che le informazioni presenti in questo articolo siano incomplete o inesatte? Vorrei un consiglio su quando e come fare la prima potatura. Buona sera Matteo,complimenti …adoro il tuo sito molto utile….allora,ho due piante di pesco non so la varietà perché c’erano già nella proprietà quando l’ho acquistata…oggi guardavo le foglie del pesco e ci sono qualche foglie un po’ rosse e ripiegate dentro ci sono tipo pidocchi verdi …cosa posso fare per curare la pianta ? Attendere la prossima stagione, potando tutto il potabile e vedendo se in primavera ricaccia? Clima necessario alla coltivazione. La pianta del pesco (prunus persica) è originaria della Cina, da secoli è stata introdotta in Europa passando probabilmente per la Persia. I sistemi di allevamento del pesco si possono classificare in: forme in volume, forme a parete verticale e a pareti inclinate. Vuole quindi zone molto soleggiate e non sopporta l’ombra nemmeno per poche ore al giorno. Consigli pratici di orticoltura biologica, per coltivare il proprio orto sinergico e naturale nel rispetto dell'ambiente. Coltivazione del pesco Si tratta di un albero da frutto coltivato da secoli in tutto il mondo, dove si è adattato nelle zone a clima temperato. La vedo grigia per i peschi :-(. La pianta nei casi gravi e non presi per tempo può arrivare anche a defogliarsi. 02505490397. Il corineo, o vaiolatura, è un’altra malattia crittogamica che si manifesta con piccole tacche rosso- viola circondate da aloni. Il pesco (Prunus persica) fa parte della famiglia delle rosacee e del sottogruppo delle drupacee, così chiamate perché il loro frutto è una drupa. Ancora grazie! Secondo gli studi più recenti è originario dell’Estremo Oriente, probabilmente della Cina. All’interno dei tre grandi gruppi di pesche (pesche, pesche noci e percoche) si contano molte varietà, sia con la polpa bianca sia con la polpa gialla. reimpianto del pesco. La coltivazione del pesco di solito viene avviata partendo da piante già innestate di un anno di età (astoni), acquistate presso i vivaisti. La coltivazione del pesco non richiede cure particolari, basta scegliere bene la posizione in cui mettere a dimora la nostra pianta di pesco, tenendo presente che necessita di una buona porzione di terreno per mettere radici e svilupparsi in altezza. Consigli di messa a dimora del pesco La pesca venduta a radice nuda si pianta da ottobre ad aprile. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Il trapianto. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Un cerchio di paglia del raggio di un metro attorno alla pianta è un’ottima soluzione, o in alternativa un telo plastificato nero. Irrigazione. In Italia la coltivazione razionale della pesca inizia ai primi del nostro secolo nel Veronese e … Oltre alla dose di compost possiamo assicurare alla pianta un buon tenore di potassio con cenere di legna, borlande o solfato di potassio. Le pesche vere e proprie, frutti a buccia pelosa. Un’ulteriore patologia è la monilia, che riguarda pesco, ciliegio, albicocco e susino. La bolla è una malattia che se non controllata in modo preventivo può compromettere l’intera produzione annuale dei nostri alberi. Col passare degli anni dovremo rinvasare l’alberello in contenitori sempre più grandi, non aspettandoci mai che raggiunga grandi altezze. Coltivazione in vaso. Ciao Dario, ti direi di tagliare appena arriva sui 70 cm a 60 cm di altezza. La più comune è il vaso a tre o quattro branche ma vengono usate anche la palmetta e il fuso. Un’operazione che riveste una grande importanza nella coltivazione … Pacciamando il terreno si mantiene umido più a lungo e si impedisce che le erbe spontanee nascano sottraendo acqua. Usa sapone molle di potassio, macerato d’aglio, macerato di ortica o olio di neem. La raccolta delle pesche. Pesco Maria Bianca dai frutti gustosi e polposi. Questo può penalizzare il loro sapore. Cominciamo a vedere quindi come coltivare il pesco. Seguirò i tuoi consigli e ti saprò dire dei risultati. Ciao Tiziana, hai letto l’articolo specifico sulla bolla del pesco? Proteggere dalla grandine, 4. Anche se non ho alcuna esperienza nella gestione di piante da frutto in vaso e non saprei dirti se ci sono accorgimenti particolari per tenerla contenuta. In zone tendenzialmente siccitose e in assenza di impianto di irrigazione fisso la pacciamatura risulta molto vantaggiosa, soprattutto per gli alberelli messi a dimora da poco. Evitare i ristagni idrici, 3. I singoli esemplari coltivati a scopo ornamentale possono però essere tenuti anche in vaso, in tal caso si selezionano esclusivamente cultivar con portamento nanizzante. Il ruolo degli insetti pronubi come le api e i bombi è fondamentale per assicurare la fecondazione, e quindi l’allegagione dei frutti. Il portinnesto. È molto importante conoscere le diverse fasi di crescita del pesco durante l’anno, in modo da eseguire puntualmente le lavorazioni necessarie e coltivare il pesco nel migliore dei modi. Se non riesci a piantarlo nel giro di 8 giorni, ti consigliamo di mettere l'albero in un angolo all'ombra del tuo giardino. Complimenti per i vostri articoli. La giusta distanza tra alberi di pesco varia a seconda della vigoria che ci si può aspettare e dipende dalla varietà piantata, in particolare dal portainnesto. Il pesco predilige il clima mite e le posizioni soleggiate. Ben articolato anche l’articolo sulla potatura delle pesche.Grazie!!! Tra queste, di recente ha trovato ampia diffusione la pesca piatta, chiamata anche Platicarpa o tabacchiera, molto gradita per il suo alto tenore zuccherino. Alcune varietà di peschi in compenso sono capaci di resistere a temperature invernali molto basse, fino a 10-15 °C sotto lo zero. Quando si acquistano le piante di pesco è utile parlare col vivaista per sapere quale portinnesto è stato utilizzato, perché questo ci offre importanti indicazioni sull’adattabilità della pianta al terreno e sul suo sviluppo successivo.