I paventati d’Ercole pilastri; qual raggio Brilla di speme su le audaci antenne? piano (v. 6); paventati d’Ercole pilastri (v. 20), orribil siede (v. 55), dai tugurj conduce a’ regj tetti Ben fur preste a raccor gl’infausti doni Prole d’uomini immensa. O Montegù, come quella nave pellegrina, Drappel di saggi contro al vulgo armarse. PARALLELISMI: ardito (v. 18) – ardito (v. 26); costruzioni verbo cesura congiunzione verbo grazie al commercio di donne, e abbellisce Perché ha colto il momento buono E tu soave cura, A dieci anni si trasferisce a Milano, il padre lo accompagna presso una pro zia, concedendo una rendita a Parini se fosse diventando sacerdote. Sopra gli animi umani ha la bellezza. questa lunga speranza riguardo il suo vivere (cioè, questa speranza che la sua vita sia lunga): Crescete o bambini: un giorno sarete TERMINI IN LA FAMIGLIA DELL’ANTIQUARIO – GOLDONI: E di nuove tempeste ode il ruggito. Ancora più dell’oro, BICETTI, all’essere umano è cara La pietà violenta In tal modo il nobile plettro tra le dita LATINISMI E CLASSICISMI: orbe ascoso (v. 24); Dea di Cipri (v. 99); tesauro (v. 106); Eussino Ordinato, senza vocazione, prete (1754), accettò il programma dell'Illuminismo e intese la poesia come forza educativa all'«utile», adottando spesso un rigoroso stile neoclassico. e lo costringe ad usare nello scontro In questo modo pensa l’eroe timoniere, abbatte lo sfida valoroso Gli avanzi sanguinosi, Onde il mostro conquida, All’intentato piano D’industria in pace o di coraggio in guerra! Brilla di speme su le audaci antenne? Tu pur, BICETTI; e di combatter tenta All’Europa, che il beffa ancor sul lito. Insegnolli a guidare L’innesto del vaiolo (a sostegno della vaccinazione contro il vaiolo), Il bisogno (sulla necessità di preve-nire il crimine, anziché limitarsi a punirlo), La musica (contro la pratica di castrare i ragazzini per mantene-re le voci bianche, molto apprezzate in teatro). la superstizione, nemica della verità ora biasima lo sforzo, o lo distrugge del tutto, o gli toglie la bellezza Non temi oimè le penne Non anco esperte degli ignoti venti? Qual ti affida coraggio All’intentato piano De lo immenso oceano? L’armi, che ottuse tra le man gli pone. portò loro Amerigo; Ma sagace delude Lor condusse Americo; Che a pareggiare non che a vincer basti che gli offre i suoi doni. Abbatte il feticcio della credenza popolare. Del popolare error l’idol rovina, dei trovi distrutti Or resiste all’evento E ad ambe man li trangugiaron pronte. E il popolo istruito, che guarda troppo in alto O Montegù, qual peregrina nave, E lusinghevol’ esca ai casti cori. *** assale tutti quanti nei loro anni più verdi Minaccia nè vergogna di chi le porta il duplice tesoro; e disprezza Già circonda l’alloro, ad un popolo ignorante; De la vita succhiar spasimi ed onte. con un lievito/fungo mortale; L'innesto del vaiuolo (1765), Il bisogno (1766), La vita rustica (1758 circa). 33, 34; 62). E il fato inesorabile sorprese. nell’aspetto dei suoi figli; Tacito seme: e d’improvviso il desta non lo ostacola, né lo distoglie; contro a quanto è utile alla generalità, di paese in paese! raccoglieranno il mirto di Cipro un giorno: Parafrasi e analisi delle figure retoriche dell'ode L'innesto del Vaiuolo di Parini + alcuni termini complessi dell'opera La Famiglia dell'Antiquario di Goldoni (insieme perchè richiesti per lo stesso esame, prof. Danelon, Università di Verona) GEMINAZIONE: Senti, (…) senti (v. 8); più dell’oro (vv. osservando la speranza Un impeto catastrofico L'innesto del vaiuolo. Anche tu, BICETTO, e tenta di combattere Il padre pare ringiovanire tutto Dai tugurj conduce a’ regj tetti; con il suono seducente Di soverchio (atto I, scena XI): “se ne prendono in abbondanza”. Albagia (atto I, scena III): pomposa estimazione di sé. L’innesto del vaiuolo è indirizzata al medico Bicetti che in quegli anni sperimentava tra l’ostilità del popolo il vaccino contro il vaiolo. Le odi sono in tutto 19 (con diverse “evoluzioni”: prima furono 22, poi 25, poi 19) composte in un intervallo di tempo notevole e divise in due gruppi. L’attenzione per il progresso scientifico, e per le sue positive ricadute sulla vita di tutti (L’innesto del vaiuolo del 1765 è dedicata appunto a Gianmaria Bicetti de’ Buttinoni, uno dei padri della pratica della vaiolizzazione in Italia); quello scientifico è tema assai originale per il … E con ambe due le mani li ingoiarono velocemente. Quel, che tu dall’Eussino a noi recasti? L'innesto del vaiuolo. da cui conquistare il mostro saluta nuove stelle. e vi alzò contro il pregiudizio della falsa conoscenza. Oh miseri! Tutti gli affaticamenti sono inutili De’ lacerati troni Che natura ponesse all’uom confine Tu sull’orme di quelli ardito corri che aspetti il male e non lo previeni in maniera prudente! una quantità di figli ampissima — P.I. Già non l’attende in orïente il folto che noi chiamiamo barbaro e rozzo; sfregiano il verde ridente e i fiori appena nati? La non perfetta calma. E quanta fia che avvampi Una svolta nella poetica pariniana è segnata dall'influsso del nuovo gusto neoclassico che induce Parini ad abbandonare l'aggressività delle prime odi e il tono ironico-satirico delle prime due parti del Giorno per procedere verso una concezione equilibrata e armonica di derivazione winckelmanniana. Lor zelo indomit’ arse, condensa nelle tombe Se gli diede la capacità di imporre il freno alle loro onde: Non hai paura oimè delle penne delle ali A le imprese tentate; Popol che noi chiamiam barbaro e rude; De la sorpresa salma Propagherà d’amore, Or di ragion mal usa e i frutti tossici 85). Ad aver disprezzo della morte e tornando da noi carica Intrecceran ghirlande, e canteranno: drappel di saggi contro al vulgo armarse (. Frequente uso di correlazioni disgiuntive: o, o; or, or; come ai (vv. Ma tu il vulgo dispregia. ha più potere dell’oro CITAZIONI LETTERARIE: antenne (v. 2) da Tasso, Gerusalemme liberata, XV; piano | de lo (v. 73); Oh debil arte (…) scorta (v. Tal del folle mortal tale è la sorte: Costui ci liberò dalla morte o da un eterno malanno. questa madre innamorata (la natura) insegnò Antonio Pigafetta: Relazione del primo viaggio intorno al mondo. Nel 1762 in seguito ad un contrasto con la famiglia Serbelloni, Parini viene licenziato e l’anno successivo pubblica Il Mattino, prima parte del Giorno. IPALLAGE: Questa del viver suo lunga speranza (v. 29); E a noi tornando grave Soverchiare (atto I, scena VIII): oltrepassare, in questo senso, “lasciar correre”. Con lusinghevol suono E a la tua chioma annosa, 175, 176) riferisce alla tradizione classica in generale, Saffo, che val di medic’ arte E lo astrigne ad usar ne la tenzone che coinvolge il cuore delle madri della Lombardia. Questi a morte ne tolse o a lungo danno. Più dell’oro possanza Quel ch’è men tristo; e macolar ne suole Quando il morbo nemico è su la porta; Petrarca, RVF, CCCIII; le giovinette (…) Idalio mirto (vv. Stemprare (atto I, scena IV): à stemperare: trattare un qualcosa con un liquido per farla sciogliere. E le strida e gli affanni Verso il ver, verso il buono; - Parini non sfrutta particolari fenomeni di allitterazione, assonanza, consonanza, ma in maniera astuta inganna che la natura abbia posto all’essere umano un limite Fra le tenere membra orribil siede ora abusa della ragione contro la natura Coltiverà nostri felici campi! Insegnò madre amante cresce il prodotto dei rapporti dentro il matrimonio. Tu forte appoggio de le patrie mura, ANALISI RETORICA: Oh poveri! Non anco esperte degli ignoti venti? abbastanza complessa. e gioioso nel suo cuore Se gli diè mente onde lor freno imporre: Ultimogenito di Francesco Maria, un modesto mercante di stoffe, e di Angiola Maria Caspani, Giuseppe Parini si formò, inizialmente, presso i sacerdoti del suo paese natio per poi studiare presso le scuole di Sant'Alessandro (o Arcimbolde), tenute dai barnabiti, dove fu ospite della prozia Anna Maria Parini vedova Latuada, che si addossò le spese per l'educazione del pronipote solo se questi avesse deciso di prendere gli ordini sacerdotali. Saluta novelli astri; Cresce di santi abbracciamenti il frutto. 172, 173) riferisce a Cavalcanti e ENJAMBEMENT: tra i vari, si possono segnalare: senti | come (v. 8); stupefatte | genti (v. 23); ora oppone resistenza all’avvenire O quai d’atroce grandine furori Sull’innesto del vaiuolo. di molti popoli Questa è la sorte del mortale dissennato: intrecceranno ghirlande e canteranno: e dall’alta vetta tu un potente sostegno delle mura della patria, che, passando per l’oceano esposto al sole e all’aria, Tesoreggia il Circasso, e i chiostri adorna dei saggi continua a perseguire ciò che è utile. che non essendo più recidiva è in salvo. Di vaste acque marine, Non temi oimè le penne Dopo il 1769 si ha una lunga pausa: per trovare altre odi bisogna arrivare al 1777, con La laurea e Le nozze. La questione sull’innesto del vaiuolo non è già del genere di quelle che interessano appena la curiosità degli uomini di lettere; nelle quali entra il saggio rare volte colla speranza di scoprire la natura delle cose disputate, e bene spesso altro non vi ritrova che nuovi I novi mondi al prisco mondo avvezza. L’anno successivo viene pubblicato Il Mezzogiorno. A che serve mettere all’opera gli studi di medicina, Ei riede; e mostra i suoi tesori ardito Questa a schifar la morte Se vi è interessato il video e ne volete altri simili sulla letteratura taliana o latina, iscrivetevi al canale! Or condanna il cimento, l'inquinamento cittadino nell’ode La salubrità dell'aria o la prevenzione delle epidemie grazie ai progressi della scienza nell’ode L'innesto del vaiuolo . i figli amati ma aspettando palpitando un fato ancora peggiore. Contemplando la speme Tutti i diritti riservati. Oh arte debole, e protezione poco sicura Frequente uso di interrogative retoriche nella prima parte del componimento. Figure di parola:IPERBATO: Questa del viver suo lunga speranza (v. 29); de la stirpe degli uomini flagello (v. 58); De la falsa ragione incontro alzosse. Ne le tombe condensa la quale per doppio prestigio è già circondata dall’alloro I venti, onde su l’acque ardito scorre. Ora non aspetta il grande popolo, in oriente, All’alta quercia intorno sprezza | i novi mondi (v. 35); folto | popolo (v. 82); la tenzone | l’armi (v. 89); Del siero virale sceglie spontaneamente ANTROPIZZAZIONE: con la mano rapace (v. 68) esempio: Tacito seme: e d’improvviso il desta (v. 56), - demòne: l’accento è cambiato perché il verso non sia infermo, con una sillaba di troppo (v. Le opere: l'influenza del neoclassicismo. ma con uno scudo, E la salute ai posteri destina. Nel 1753, dopo la pubblicazione della raccolta Alcune poesie di Ripano … Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 ©2000—2021 Skuola Network s.r.l. L’innesto del vaiuolo= esalta la scienza moderna. e il vigore gli toglie dal corpo stupito mentre i giovani uomini raccoglieranno le fronde I giovinetti fronde coglieranno; delle promesse così dolci? brilla di speranza sugli arditi alberi maestri delle navi? che si trovano intorno alla quercia alta Ma, oh dio, che falce sta mietendo 28, 30); rise (…) rise (v. 109); Idalio mirto coglieranno un giorno: A la patria d’eroi famosa madre. Informazioni sulla fonte del testo Citazioni di questo testo ... E di nuove tempeste ode il ruggito. andando a commensurare terre straniere e mari, Giuseppe Parini attraversa tutto il 700. Orazio, Carmina, I; contro al suo bene (v. 166) da Petrarca, RVF, CXXVIII; aprìco (v. 119) da alla distesa mai tentata E con la sua mano avida un gruppo di saggi battersi contro il popolo. Figure di significato: La ben amata prole, Al dottore Giammaria Bicetti De’ Buttinoni. al ricordare del miracoloso innesto: Giammaria Bicetti de’ Buttinoni. Come deride i tuoi sperati eventi. Vieni in soccorso dell’umanità; Che raggio Tiranno del pensiere. Che il male attendi, e no ’l previeni accorta! La salubrità dell’aria propone nuovamente l’opposizione città-campagna e ancora una volta la vita di campagna è privilegiata rispetto a quella di città in cui è presente un grande tasso d’inquinamento; un’altra importante ode è l’innesto del vaiuolo in cui è favorevole alla … Contra natura che i suoi don gli porge. e tu una dolce cura, L’innesto del vaiuolo 1 La salubrità dell’aria 7 La vita rustica 12 Il bisogno Al sig. Contro all’util comun di terra in terra! Quanta parte maggior d’almi nipoti Barbare terre misurando e mari, E di femmineo merto L'educazione (1764) dedicata a Carlo Imbonati. O Genovese ove ne vai? Qual ti affida coraggio Nè mai con laude bestemmiò nocente E il popol colto, che tropp’alto scorge, Quanta parte in più dei nipoti gioiosi De lo immenso oceano? (v.67); sorpresa salma (v. 79); barbare terre (v. 101); Tra le membra fanciullesche si trova un terribile Tu, seguendo le orme di quei saggi corri audace La seconda fase ha soprattutto un indirizzo educativo, e possiamo collocare l'inizio di questa fase nel 1777 circa, con La laurea. e le urla e l’affannarsi 1) L'INNESTO DEL VAIUOLO AL DOTTORE GIAMMARIA BICETTI DE' BUTTINONI O Genovese ove ne vai? L’ode fu composta nel 1765 e in quello stesso anno fu pubblicata nel volume a cura dello stesso Bicetti che raccoglieva scritti scientifici sulla prevenzione del vaiolo. Questa del viver suo lunga speranza: Ove la Dea di Cipri orba soggiorna. silenzioso seme: ed esso improvvisamente si sveglia Tutti i sudor son vani come: pensa, ed abbatte (v. 19) – le reca; e spezza (v. 35); e simili come urta al di dentro, e fiede (v. Così l’Inghilterra, la Francia, l’Italia vide Il tenero garzon cauto discese, Nasce a Bosisio, in Lombardia. Quasi a statua d’eroe rival scarpello. Ma non disturbato il regno i venti, grazie ai quali scorre audace sulle acque i cortili dove soggiorna la dea cieca di Cipro (cioè, Venere). e seducente esca per i cuori puri. Prepara già agricoltori, artigiani e militari O Genovese ove ne vai? Urta al di dentro, e fiede mi predice con armonia e dolcezza, si ribella ai consigli di tale madre. APOSTROFI: O Genovese (v. 1); BICETTI (v. 28); Oh miseri! Le giovinette con le man di rosa di una strana pietra preziosa e di oro, Parini nel 1765, prima che la teoria delle vaccinazioni fosse sostenuta dalla letteratura medica e praticata diffusamente, scrive l’ode L’innesto del vaiuolo che demolisce gli stessi pregiudizi che circolano oggi nell’oscurantistica polemica contro l’obbligo di vaccinare i bambini per poterli iscrivere a … Strinser gioiendo; e da lo stesso fonte E la macchina frale Quanta i soavi moti copre Pechino (nel senso, che è così tanta) in modo odioso o il falso sul trono o la vigliaccheria del potente. d’impegno in pace o di coraggio in guerra dove si armano di orgoglio le grandi navi di legno sul mare Senti le beffe dell'Europa, senti Come deride i tuoi sperati eventi. Spregia l’ingiusto soglio le popolazioni del mondo sconosciuto O Genovese dove te ne vai? e romperà il languore L’umanità soccorri; quello che tu hai portato a noi dal Mar Nero? Bosisio Parini, 1729 - Milano 1799). e si accese di popolo in popolo. E’ vero che qualcuno riesce a sfuggire dagli sguardi contagiosi; Senti le beffe dell’Europa, senti O quali furie di violenta gradine Ma palpitando peggior fato aspetti. assunsero godendone; e dalla stessa origine vitale E vigor gli comparte Figure di suono o parola: - Frequente uso di cesure all’interno del verso per scandire il ritmo o sospenderlo, ad - Poeta (Bosisio, od. Al dottore Giammaria Bicetti De’ Buttinoni. Poichè il buon punto ha colto Più dell’oro, BICETTI, all’Uomo è cara Senti le derisioni dell’Europa, senti Diseppellendo antiqui regni e vasti, 59); l’Anglia la Francia Italia rise (v. 109) – l’Anglia la Francia Italia vide (v. 145); doppio tesor – e la scuola antica testarda e senza senno. all’Europa, che lo prende in giro già dal litorale. immenso oceano (v. 6) da Virgilio, Eneide, II; il volgo dispregia da Orazio, Carmina, III; caro padre quando la malattia nemica è ormai alla porta E da lunge lo invita Nobil plettro che molce Sempre il novo, ch’è grande, appar menzogna, del dio Imene, pigro, che non più fecondo ora va Ha riso l’Inghilterra, la Francia, L’Italia rise A un popolo ignorante; Senti le beffe dell’Europa, senti Come deride i tuoi sperati eventi. O il falso in trono o la viltà potente. E il giudizio molesto Così l’Anglia la Francia Italia vide E in poderoso canape raccorre Nasce nel 29 e muore nel 99. Che a le Insubriche madri il core implica. Ringiovanisce tutto per la loro famosa madre, la patria degli eroi. Poliziano; i giovinetti (…) annosa (vv. Come l’avena rigogliosa in un campo d’estate, Erra chi dice, Tutti una volta assale ai più verd’anni: Che, attraversando l’oceàno aprico, Però d’umano gregge La seconda fase ha soprattutto un indirizzo educativo, e possiamo collocare l'inizio di questa fase nel 1777 circa, con La laurea. Coraggioso lo sfida; Del pigro Imene, che infecondo or erra le temute colonne d’Ercole, E anche la folla inesperta coltiverà i nostri campi felici Né minaccia né vergogna, Cui per doppio decoro un flagello della discendenza dell’uomo Il nobile plettro che addolcisce De la stirpe degli uomini flagello. come ride di ciò che speri. 10404470014 — P.I. 80); O Montegù (v. 100); e da lontano lo invita METAFORA: penne-ali dei venti come quelle degli uccelli (v. 3); Lo stranier portentoso. Con lièvito mortale; Non più debole e senza protezione, Quanta spargerà i dolci moti dell’amore, Qual ti affida coraggio All'intentato piano De lo immenso oceano? La superstizïon del ver nemica, e si armò della compassione delle madri Così l’eroe nocchier pensa, ed abbatte la pietà violenta 1 come La vita rustica (1757) sui benefici della vita campestre; L’innesto del vaiuolo (1765), sulle innovazioni nel campo della profilassi medica; Il bisogno (1766), sulla riforma legislativa che prevenga anziché punire i crimini; La musica, contro la pratica di evirare i giovani cantanti lirici.. 2 Eupili: nome latino del lago di Pusiano, vicino a Bosisio, in Brianza, paese natale di Parini. spinge dall’interno, e ferisce E pur la turba ignara Il dottor Bicetti ,a cui l’ode … mio BICETTI, all’intelligenza fievole del volgo Con le folgori in mano La legge alto minaccia; 15 20 Ma il periglio lontano Non scolora la faccia Di chi senza soccorso Ha il tuo peso sul dorso. Contro al suo bene e contro al ver si mosse, E con la man rapace Nell’aspetto de’ figli il caro padre; nelle sue future ultime ore, - Patologo e clinico, nato a Cermenate (Como) il 1° marzo 1876, morto il 21 maggio 1921 a Pavia in seguito a vaiuolo contratto nei suoi studî. In van l’effetto arrise E di popoli varj 146); Gli avanzi sanguinolenti No ’l frena, no ’l rimove; Per questo la folla umana e quanta ci saranno che li accenda Tale il nobile plettro infra le dita E desterà il languore i nuovi mondi perché abituata al mondo antico. Parini appare ancora alla … e sorprendere il fato invincibile. Sfugge taluno è vero ai guardi infetti; Le sì dolci promesse? Il duro sasso dell’umana mente;

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