Unica certezza, le stelle. Come afferma lo stesso regista, tornato a casa dopo dieci anni vissuti a New York, il film è una lettera d’amore ai luoghi dell’infanzia, con i suoi splendidi vigneti collinari, i borghi antichi e le vecchie osterie. Attori bravissimi, un po' troppo macchiette del genere ma comunque bravi. Da non perdere... The Last Prosecco (Italian: Finché c'è prosecco c'è speranza) is a 2017 Italian giallo comedy film directed and co-written by Antonio Padovan, his first feature film, an adaptation of the 2010 Italian novel Finché c'è prosecco c'è speranza by co-screenwriter Fulvio Ervas []. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Da cornice le musiche di sottofondo di Mauro Teho Teardo ben  rapportate  alle immagini, degno di nota il brano di chiusura del film. Attori: Giuseppe Battiston, Teco Celio, Liz Solari, Roberto Citran, Silvia D'amico, Babak Karimi. CB01 | Cineblog01 | Film e Serie TV Streaming Online | CB01 Nuovo Indirizzo 2021 © cb01.li. Se vuoi saperne di più consulta la, [ - ] lascia un commento a sergiodalmaso », [ - ] lascia un commento a giovannitonon », [+] lascia un commento a francesca meneghetti », [ - ] lascia un commento a francesca meneghetti », [ - ] lascia un commento a totybottalla ». Vero protagonista resta aaperò il territorio, con la sua ancestrale cultura del vino e le magnifiche colline dai vigneti scoscesi e ordinati che vanno da Conegliano fino a Valdobbiadene, magnificamente riprese con un drone e fotografate con grazia da Massimo Moschin. Lo scenario della vicenda si popola di personaggi eccentrici e strambi, come la figlia del conte che torna dall’Argentina per l’eredità o il matto del paese che intuisce prima degli altri il torbido della storia. La storia fa quasi da sfondo ai personaggi, tutti bravi. Sarà il tono lieve e talora comico della sceneggiatura, che poi deriva dall’omonimo romanzo (2010) di Fulvio Ervas, che continuava la fortunata serie di gialli ambientati a Treviso e risolti dal commissario Stucky, mezzo veneziano e mezzo persiano. Critica. [+], Se avete amato Giuseppe Battiston nella sua magistrale interpretazione del burbero omosessuale in "Perfetti sconosciuti" non dovete perderlo in questo nuovo film ambientato tra le colline del Prosecco. Acuto senso d’ umorismo il personaggio matto Pitusso che gratta le tombe nel cimitero parlando ai morti. Il suddetto personaggio deve qui indagare su alcuni delitti di persone legate alla figura di un anziano conte, morto suicida, proprietario di immensi ettari di terreno coltivati per la produzione del Prosecco ormai assai inquinati dai rifiuti tossici di una fabbrica vicino. Stupendi i personaggi del commissario sfiduciato e indolente, ma col riscatto finale, dello scemo del villaggio determinante per la soluzione del caso e della barista pettegola e invadente. Il film sebbene  non rispecchi fedelmente il libro ha  saputo portar fuori dalle pagine la stessa magia, il fascino della terra, gli ambienti  che fanno di questi posti luoghi unici al mondo. La differenza sta nel fatto che Padovan, come ha detto in un'intervista, tornato da New York ( dove vive e lavora), ha guardato i luoghi natii con l'occhio del turista e li ha scoperti nella sua autenticità e bellezza, mentre Mazzacurati ci è sempre rimasto dentro alla sua terra, ne ha sempre saputo cogliere il suo incanto e i suoi conflitti. Con un po’ di pazienza e sensibilità si può comprendere qualsiasi cultura e tradizione. Un  giardino-patrimonio candidato all’Unesco. La riunione della Confraternita del Prosecco sembra riprendere i rituali e lo stile delle logge massoniche (in realtà esiste davvero una Confraternita di Valdobbiadene che si riunisce nella stessa cupa cantina del film e che impone ai soci l’uso di una divisa che comprende tabarro e cappello!). Finchè c'è prosecco c'è speranza (2017) CB01 Streaming.Film Finchè c'è prosecco c'è speranza (2017) HD streaming scaricare.Film streaming senza limiti su CB01.CB01 ex Cineblog01. un cine-capolavoro in un territorio unico al mondo, il garbo e la delicatezza di un film d'altri tempi, una commedia spumeggiante come il prosecco, Link e riferimenti da altri articoli e news a Finché c'è prosecco c'è speranza. Welcome ! Un bel poliziesco, un ritratto puntuale dei vizi e delle virtù della provincia italiana, ma anche un film ad alto valore sociale visto il tema dominante: quello della salvaguardia ambientale. Dopo il ritrovamento del cadavere del conte avvengono altri omicidi, tutti inspiegabilmente legati da un filo rosso proprio al defunto Desiderio Ancillotto. Il conte Desiderio Ancillotto è proprietario di un vasto terreno dedicato alle vigne e di una gran bella villa, ma il suo modo di lavorare la terra, senza pesticidi e facendo “riposare” parte del terreno, è considerato da altri una pessima strategia d’affari. “Un spris: va ben. Se avete voglia di leggervi un buon giallo satirico e fedele al territorio (il Veneto), disimpegnandovi senza spegnervi ed emozionandovi non poco – soprattutto se siete convinti che tra voi e un sommelier ci siano poche differenze: tutte da dimostrare – allora potete puntare dritto su “Finché c'è prosecco c'è speranza… La matassa invece che sbrogliarsi si ingarbuglia. [-]. Do spris: stà tento. Con un po’ di pazienza e sensibilità si può comprendere qualsiasi cultura e tradizione. Finché c'è prosecco c'è speranza è un film del 2017 diretto da Antonio Padovan. Molto belli e suggestivi, inoltre, sono anche i luoghi in cui la vicenda è ambientata, e cioè le verdi colline del Veneto immerse in un'atmosfera tranquilla e pacata in cui perdersi. La tematica è presente: il conte Ancillotto, che produce un ottimo vino, attenendosi alla regola del “meno, ma meglio” è in conflitto con alcuni membri della Confraternita, tesi al profitto e indifferenti alla salubrità dell’ambiente. Un grande affetto per questa terra, innanzitutto, unito alla sincerità e all’onestà di non nasconderne  i problemi e le contraddizioni. Benché la locandina del film richiami le copertina dei gialli Mondadori, non c’è alcuna tensione da thriller in questo film, che pure ricostruisce vicende malavitose proprie di una élite di benestanti collusi con il potere. Finché c'è prosecco c'è speranza, su CineDataBase, Rivista del cinematografo. L’attore protagonista Battiston  protagonista in un’interpretazione unica ed espressiva dell’ispettore Stucky. Nella prima scena di Finché prosecco c'è speranza, il personaggio di Rade Serbedzija, il burbero conte che produce vino con metodi rigorosamente naturali e che dopo pochi minuti morirà suicida, spiega col calice in mano che solo da grande ha capito il senso della frase che gli diceva sempre il nonno: "Quando un giorno questa terra sarà tua, ricordati che anche tu sarai suo". Il tutto trattato con un garbo e una delicatezza di un cinema d'altri tempi...  Anche l’amore per la bellezza di questi paesaggi collinari contribuisce all’armonia del film (si riconoscono Rolle, la chiesa di  San Lorenzo di Farra di Soligo, l’osteria Senza Oste di S. Pietro di Barbozza, San Vigilio di Col S. Martino, i vigneti di Valdobbiadene e di Conegliano, splendidamente fotografati da Massimo Moschin, mentre si vorrebbe ritrovare dal vero il magnifico cimitero, realizzato con il polistirolo, vicino alla chiesa di san Lorenzo: opera dello scenografo Massimo Pauletto, ispirata forse a Spoon River). [+]. Campagna veneta, colline del Prosecco. ... A investigare sul caso c'è l'ispettore Stucky (ma si legge: Stucchi), che con il suo fare placido e pacioso cerca di conquistare la chiusa gente del posto per arrivare alla verità. Battiston, il personaggio principale, raggiunge livelli molto convincenti, da Pane e Tulipani. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. La riunione della Confraternita del Prosecco sembra riprendere i rituali e lo stile delle logge massoniche (in realtà esiste davvero una Confraternita di Valdobbiadene che si riunisce nella stessa cupa cantina del film e che impone ai soci l’uso di una divisa che comprende tabarro e cappello!). Qualche colpo di scena in più non avrebbe guastato, ma comunque mi piacerebbe vedere altre indagini dell' ispettore Stuky. Sfogliando le pagine  sorprende  la torbida vicenda di un suicidio/omicidio che caratterizza il giallo  e la descrizione dei luoghi  e i paesaggi  dalle “….combinazioni magiche che solo Dio sa compiere” MYMONETRO Finché c'è prosecco c'è speranza valutazione media: 2,89 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari. A investigare sul caso c’è l’ispettore Stucky (ma si legge: Stucchi), che con il suo fare placido e pacioso cerca di conquistare la chiusa gente del posto per arrivare alla verità. Nello sfondo un ambiente  che formula un deviante  teorema sociale, un  rapporto fra uomo e natura che  si scontra con l’opportunismo spietato di attività vitivinicole oggi estese geometrie coltivate,  sempre più prosperose sorrette moderne tecniche agrarie e dall’ abuso di fitofarmaci. L’ispettore Stucky ( Giuseppe Battiston ), protagonista di Finché c’è prosecco c’è speranza , è chiamato a investigare su un apparente caso di suicidio: quello del facoltoso conte Desiderio Ancillotto, che si è tolto la vita con un gesto teatrale e improvviso. Nella prima scena di Finché prosecco c’è speranza, il personaggio di Rade Serbedzija, il burbero conte che produce vino con metodi rigorosamente naturali e che dopo pochi minuti morirà suicida, spiega col calice in mano che solo da grande ha capito il senso della frase che gli diceva sempre il nonno: “Quando un giorno questa terra sarà tua, ricordati che anche tu sarai suo”. Un vero peccato perchè la figura dell'ispettore Stucky è invece molto ben interpretata dall'attore Giuseppe Battiston la cui presenza, anzi, si rivela fondamentale ad innalzare il valore di quest'opera cinematografica. Un grande  film dal cast di eccezione,dalla regia alla trama con un doveroso omaggio al territorio ricco di suggestioni , vegetazioni e colori propri  di questo periodo autunnale. Oramai isolato dalla comunità dei produttori il conte viene trovato morto, apparentemente suicida. Il tono leggero e brillante fa pensare a quelle commedie francesi che tanto amiamo: spumeggianti, con le bollicine, come il prosecco. Una scommessa vinta quella del produttore Nicola Fedrigoni e della K2 di Verona, sorprendente soprattutto se considerati i mezzi limitati e la scarsa attenzione di buona parte delle istituzioni culturali locali. [+], Benché la locandina del film richiami le copertina dei gialli Mondadori, non c’è alcuna tensione da thriller in questo film, che pure ricostruisce vicende malavitose proprie di una élite di benestanti collusi con il potere. È un’indagine impregnata di riflessioni sul futuro che vogliamo. Meravigliosi paesaggi che  si trasformano nel  thriller  in difese del territorio, intrighi mondani, personaggi e storie che confondono l’indagine dove  l’ostinazione e la perseveranza  dell’impacciato ma astuto investigatore Stucky  riescono  a svelare il mistero. Sarebbe sicuramente un'ottima serie. A proposito di questo vino, il più amato, si sa che l’amore del profitto ha portato a estendere i vigneti ovunque, nel Veneto, anche in luoghi diversi dalle colline, a sfruttare in maniera intensiva la terra e a utilizzare veleni che finiscono nei polmoni degli abitanti.